Una scuola di frontiera, soffocata da criminalità, spaccio di droga e dispersione scolastica, incubata nel degrado della sterminata periferia di Napoli, a Caivano. È qui che la preside Eugenia Carfora ha dato il via a una battaglia di resistenza civile andando a recuperare di casa in casa quei ragazzi che a scuola non andavano più, andando a cercarli, coinvolgendoli, facendoli sentire importanti. Ed è così che l’Istituto F. Morano è diventato un fiore all’occhiello della scuola che resiste, un baluardo di legalità in un luogo dove gli studenti che smettono di frequentare le lezioni sono una percentuale altissima, un bastione di speranza. Ora la storia di Eugenia Carfora arriva su Rai1 in una miniserie di quattro puntate in onda da lunedì 12 gennaio, scritta e prodotta da Luca Zingaretti e interpretata da Luisa Ranieri che per l’occasione è diventata bionda.
Quando ho visto quel documentario ho pianto
“Tutto è nato da un documentario bellissimo che Domenico Iannacone ha dedicato a questa dirigente scolastica, uno speciale Rai intitolato 'Come figli miei': io mi ricordo di aver pianto quella sera, e mio marito Luca l'ha subito cercata al telefono; è stata sua l'idea di farci una serie", ha raccontato Luisa Ranieri.
In una scuola al centro di una delle più grandi piazze dello spaccio
Ne “La Preside” Luisa Ranieri, interpreta un personaggio liberamente ispirato a Eugenia Carfora, che nella fiction si chiama Eugenia Liguori. La troviamo al primo incarico da preside, un incarico rifiutato da tanti colleghi perché l’Istituto Ortese è posizionato in una zona di Napoli al centro di una delle più grandi piazze di spaccio d'Europa. “Eugenia ha voluto dare a questi ragazzi la possibilità di vedere che c'è un mondo fuori, una prospettiva diversa”, ha spiegato ancora Luisa Ranieri.
Eugenia Carfora: "Vorrei che la scuola dell'obbligo arrivasse a 18 anni"
Così la vediamo rivoluzionare una scuola devastata dentro e fuori, occupandosi di riportare in classe gli studenti, anche andandoli a recuperarli uno a uno, andandoli a scovare casa per casa, chiamandoli perfino con il megafono. Alla presentazione della fiction è intervenuta anche la vera Eugenia Carfora che ha spiegato: “L'unico mio credo è non rassegnarmi mai. Ogni ragazzo recuperato allo studio è una vittoria per la nostra società. Io estenderei la scuola dell'obbligo ai 18 anni".
Se qualcosa non va, bisogna urlare
Nel documentario di Iannacone la stessa dirigente scolastica, assurta agli onori delle cronache, con una certa umiltà aveva spiegato: “Non sono abituata a tanta attenzione. Non ho mai fatto finta di niente nella mia vita. Se c'è qualcosa che non va, bisogna urlare. E io ho urlato. E ho bussato alle porte. Io sono sempre rimasta appesa ad un filo”. Una lezione morale che può davvero essere utile in tempi come quelli attuali nei quali i professori, malpagati, capita che non vengano rispettati dagli studenti e a volte addirittura attaccati verbalmente e non solo. Una lezione quasi eroica di chi considera l'insegnamento uno dei valori più importanti della società, il primo baluardo di una società evoluta.
Nella miniserie diretta da Luca Miniero, ci sono anche Ivan Castiglione, Alessandro Tedeschi, Francesco Zenga, Ludovica Nasti, Pasquale Brunetti, Daniela Ioia, Claudia Tranchese.