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Sanremo e il calo di ascolti. Carlo Conti prende tutti in contropiede. L'uscita a sorpresa e la polemica sulle donne

"Era previsto un calo nella seconda serata, invece siamo cresciuti (in share). Avevo detto che se fossimo calati la responsabilità sarebbe stata mia e cioè del direttore artistico. Ma visto che siamo saliti (nella share, ndr) dico che il merito è di tutti”.

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Il Festival scricchiola, il calo è evidente. Poi, certo, stiamo parlando di ben nove milioni di spettatori nella seconda serata e addirittura del 59,5%, quarto risultato migliore dal 1995. Ma è evidente che due milioni e mezzo di spettatori si sono persi per strada rispetto all'anno scorso.

Perché il calo era messo in conto

Carlo Conti, con la sua flemma ormai mitologica, aveva messo le mani avanti fin dalla vigilia perché un calo era messo in conto visto il periodo inusuale in cui il Festival va in onda (fine febbraio e non inizio per via delle Olimpiadi invernali) e vista la concorrenza del calcio con tante partite importanti. Ma ecco i dati della seconda serata: in termini di total audience, una media di 9 milioni 53mila telespettatori pari al 59.5% di share. Un risultato che migliora in share quello della prima serata, che aveva fatto segnare il 58% con 9 milioni 600mila spettatori. L'anno scorso la seconda serata del festival aveva ottenuto in media, in termini di total audience, 11 milioni 800mila spettatori pari al 64.6% di share. 

La risposta di Carlo Conti che spiazza tutti

Carlo Conti più che sui numeri assoluti si concentra sulla share e commenta così: "Era previsto un calo nella seconda serata, invece siamo cresciuti (in share). Avevo detto che se fossimo calati la responsabilità sarebbe stata mia e cioè del direttore artistico. Ma visto che siamo saliti (nella share, ndr) dico che il merito è di tutti”. E in effetti il giorno prima aveva detto: "Se il calo di ascolti dovesse continuare? Darei la colpa al direttore artistico. Se rimprovererei a lui che trenta canzoni sono troppe? No, perché a quello stesso direttore artistico non ho fatto i complimenti lo scorso anno con trenta canzoni, quando il Festival ha battuto tutti i record di ascolto. Lo scorso anno non ho dato al direttore artistico i meriti di quello che è andato bene, e oggi ho la stessa serenità".

Poche donne in gara? Conti schiva anche questa polemica

Carlo Conti si dimostra maestro nello schivare ogni polemica anche sullo scivolosissimo tema della presenza femminile al Festival. Così a chi gli rimprovera l'esiguo numero delle donne in gara risponde: "Evidentemente è un momento discografico in cui la produzione maschile è maggiore di quella femminile. Io scelgo le canzoni, indipendentemente da chi le canta". E spiega: "La selezione dei brani è un bouquet che devi completare, in base ai fiori che trovi. Io speravo che tante donne si presentassero, purtroppo non lo hanno fatto. Mi assumo la responsabilità delle scelte in base alle canzoni che sono state presentate".

Il quarto miglior risultato dal 1995

In quanto ai dati, ecco la suddivisione tra prima e seconda parte. La prima parte della seconda serata (dalle 21.46 alle 23.34) ha raccolto 11 milioni 531mila telespettatori, pari al 58.2% di share; la seconda (dalle 23.39 all'1.10) ha avuto 5 milioni 947mila con il 62.7% di share. La seconda serata del Festival di Sanremo riesce a migliorare la media di share del debutto di un punto e mezzo, centrando il 59.5% rispetto al 58% raccolto dalla prima serata. Si tratta del quarto miglior risultato dal 1995, quando il festival condotto da Pippo Baudo raccolse il 65.42%. Meglio hanno fatto le ultime tre edizioni, con il 64.6% del 2025 (sempre con Carlo Conti), il 60.1% del 2024 e il 62.3% del 2023, con Amadeus.