Selena Gomez, le diagnosi di lupus e disturbo bipolare: "Non mi vergogno, la gente deve sapere la verità"

A 30 anni può vantare anche cose bellissime come essere la donna più seguita su Instagram con 429 milioni di follower, e tra le 100 persone più influenti al mondo secondo il Time

Foto Ansa e Instagram 

di Redazione

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In dieci anni Selena Gomez ha scoperto di essere affetta da lupus e ha ricevuto una diagnosi di disturbo bipolare. Per quanto riguarda il lupus essendo una malattia autoimmune è stata costretta a subire il trapianto di un rene. Ma a 30 anni può vantare anche cose bellissime come essere la donna più seguita su Instagram con 429 milioni di follower, tra le 100 persone più influenti al mondo secondo il Time. E ancora popstar multiplatino, attrice plurinominata ai Golden Globe, filantropa, magnate del settore beauty con il colosso del make-up Rare Beauty. Sfortuna sì ma anche tanto successo. 

Il trapianto

Su Vanity Fair ha parlato della diagnosi di lupus e del successivo trapianto di rene: "Ho pensato perché, Dio? Perché io?". Per poi aggiungere: "Ci sono momenti in cui mi viene da chiedere che cos’ho fatto per meritarmelo". Un giorno però mentre si trovava in un ospedale nella stanza di un bambino affetto da lupus che si rifiutava di guardarla finché la madre del bimbo gli ha detto che anche Selena aveva la stessa malattia. A quel punto lui ha subito cambiato atteggiamento e si è rivolto a lei con gli occhi spalancati: "Davvero? Come mai ce l’hai anche tu?". Da quel momento ha pensato: "Forse è per questo che ho affrontato tutto. Allora posso sedermi con qualcuno e dirgli: “Ehi, anch’io”. Mi ha fatto capire che la mia missione era molto più grande che avere qualche problema di salute". "Sono fermamente convinta che nella mia vita accada tutto per un motivo… Cerco sempre di dire: “Qual è la lezione? Voglio impararla e farne tesoro”, e voglio capire che cosa si prova a superare i momenti difficili".

La salute mentale

Straordinario, intimo e intenso il celebre documentario Selena Gomez: My Mind & Me. Uscito nel 2022 e disponibile su Apple TV+, che racconta con dettagli strazianti la lotta di Gomez contro un tracollo nervoso non ancora diagnosticato. L’artista stessa ha voluto fosse così, autentico e vero, e ha insistito perché il regista, Alek Keshishian, filmasse persino i momenti più bui. Ha reso così pubblici i suoi problemi di salute mentale. "Sono stata costretta a farlo. E ne sono felice. Non che mi sia mai vergognata, è solo che davvero non sapevo che cosa stesse succedendo, quindi non volevo parlarne".

Niente privacy

Non essendo una persona qualunque ma uno dei volti più conosciuti al mondo, Selena si è vista negare quel privilegio della privacy. Con la notizia che è uscita sulla stampa a metà di quel percorso di cura, Selena ha scelto di non vergognarsi e parlarne: "È stato allora che ho realizzato: non mi vergogno di quello che sto passando, perché ho cercato aiuto. Mi riapproprierò del mio potere e racconterò la mia storia. La gente deve conoscere la verità". L'artista spera che altre giovani donne possano contare su realtà come la Planned Parenthood (organizzazione no profit statunitense che tutela la salute riproduttiva e il diritto all’aborto, ndr), domani potranno rivolgersi a strutture simili dedicate alla salute mentale. "Immagino un centro di riferimento dove si possa venire accolti se si è in difficoltà e ci si sente soli: voglio che quel posto esista". Con make-up Rare Beauty si è impegnata a donare l’1% delle vendite al Rare Impact Fund a sostegno di organizzazioni per la salute mentale dei giovani in tutto il mondo. L’obiettivo è di raccogliere 100 milioni di dollari in dieci anni. 

22/03/2024
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