Costumi da bagno per bimbe con il reggiseno imbottito: la denuncia di una mamma infiamma i social

"Taglio da donna con scollatura ombelicale e, udite udite, seno imbottito dalla taglia 8 anni", scrive Laura Ghianda su Facebook

Viviamo un’epoca di grandi contraddizioni, come tutte le epoche del resto. Ma ogni tempo ha le incoerenze che si merita e una delle più cariche di nefaste conseguenze è quella relativa al rapporto con l’infanzia. Noi adulti siamo diventati, da un lato iperprotettivi nei confronti dei bambini, e dall’altro iperpermissivi. Ma l’altro opposto all’eccesso di protezione è un’esagerata esibizione dei piccoli, soprattutto sui social network. C’è tanta paura dell’uomo nero e poi si esibiscono le foto dei propri figli senza alcuna discrezione. E il terrore dei pedofili non impedisce ad alcune madri di mandare in giro le proprie bambine vestite come piccole sexy soubrette.

La sessualizzazione delle bambine

Proprio da Facebook viene la denuncia di una mamma che parla di precoce sessualizzazione. “Tette imbottite a 8 anni?”, è il titolo del post del 26 aprile di Laura Ghianda. Ecco cosa ha scritto questa acuta internauta allegando tre eloquenti fotografie:
“Oggi trovo con mia figlia questo genere di costumi da bagno. Dai 4 anni in su. Taglio da donna con scollatura ombelicale e, udite udite, seno imbottito dalla taglia 8 anni (che sta come grandezza a mia figlia di 6). Rapido sguardo e tutti i costumi - interi o due pezzi - erano imbottiti. Ora. Oltre al chiedermi chi sta dietro la progettazione di una cosa simile che mi sale lo schifo più assurdo, voglio sperare che non genitori, non parenti, comprino mai per una bambina una cosa del genere. I costumi per maschietti tutto colori e supereroi. Non ce l hanno il ‘pacco rinforzato’ loro.
Ditemi quale il senso di introdurre seni imbottiti su bambine cosi piccole, con modelli già di taglio discutibile? Non bastava l’abbigliamento, solo rosa e bianco con motivi a cuori per bambine e solo azzurro e bianco con slogan sull’azione per i bambini no. Qui siamo a un passo oltre. Un passo che, come madre di femmine, mi scatena la madre orsa interiore e la voglia di appiccare fuoco e fiamme.
Ditemi ancora che non abbiamo bisogno di femminismo. Invito a boicottare questi prodotti. No anche all’acquisto per poi rimuovere l’imbottitura. In Spagna per la stessa cosa la protesta della gente ha fatto ritirare il prodotto dal mercato. Non deve passare che "tanto va bene lo stesso". Il messaggio deve essere chiaro”.

L’indignazione in rete

Il post ha presto fatto il giro dei social ed è stato condiviso da associazioni femministe come “Heminas” e “Narrazioni differenti” che ha aggiunto: “Tra il 2013 e il 2014 abbiamo denunciato come nel mercato per l'infanzia, le bambine (più dei bambini) vengano sessualizzate precocemente, essendo destinatarie di articoli vari (dai giocattoli all'abbigliamento) che tendono, ancora in tenera età, a dare una "veste erotica" e "sensuale" ai loro piccoli corpi infantili, andando ad impattare negativamente sulla loro vita, in tantissimi modi diversi”.

Le reazioni

Le condivisioni hanno contribuito a creare un caso e un movimento di opinione. E se la maggior parte delle mamme e dei (pochi) padri che hanno commentato, esprime indignazione se non ribrezzo, c’è qualcuno che sottolinea come il male stia nell’occhio di chi guarda invocando la libertà di scelta. Ma “come dovrebbe una bambina essere più libera indossando abiti che sembrano creati da uno sguardo che mira a tramutarla in una preda sessuale in età ancor più precoce?”, si chiede ancora Laura Ghianda che ormai guida una sorta di ribellione social al bikini imbottito per bimbe.

I precedenti

Non è la prima volta che si sente parlare di costumi da bagno con reggiseni imbottiti per bambine. Nel 2011, un noto brand per giovanissimi, Abercrombie & Fitch, era finito sotto accusa per aver lanciato sul mercato un costume con il reggipetto rinforzato indirizzato proprio alle piccolissime (target di riferimento le bambine dagli 8 ai 14 anni). Allora si era parlato di sessualizzazione precoce e tanti psicologi si erano scagliati anche contro le madri accusandole di usare le figlie per compensare la loro mancanza di appeal sessuale.

Il messaggio erotizzante dietro la scelta dell’abbigliamento

Tutti i bambini tendono a scimmiottare gli adulti: c’è chi si passa il rasoio del papà sulle guance ancora paffute e chi si mette le scarpe coi tacchi di mamma. In genere questi giochi restano nell’ambito familiare, ma chiediamoci che messaggio diamo a una bambina facendole indossare un costume da bagno che la mostra come una piccola donna pettoruta. E che messaggio dà il suo corpo così vestito all’esterno, agli altri bambini e a chi bambino non è?