Altro che anziani inutili, c'è una discriminazione che ci colpisce tutti. L'ultima vera battaglia da fare

La scrittrice fa quello che ha sempre fatto in tutti i suoi libri: rivendica la maestosità della maturità, oltre le rughe e gli acciacchi

Altro che anziani inutili cè una discriminazione che ci colpisce tutti Lultima vera battaglia da fare

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"Voi dovete capire bene una cosa, una volta per tutte. Noi, insieme siamo una forza, silenziosa e tranquilla ma se ci incazziamo sono dolori. Perché siamo di più, siamo tantissimi. Ogni 100 giovani ci sono 165 anziani, questo significa maggioranza assoluta e cioè virtualmente Camera, Senato e Governo della Repubblica. Abbiamo le TV perché condizioniamo palinsesti e linee editoriali, Sanremo è fatto per noi e anche la grande fiction nazionalpopolare, gli inserzionisti pubblicitari intorno a cui ruota il mondo hanno noi come chiodo fisso. Le case di proprietà e i libretti di risparmio su cui poggia l’intera economia del nostro Paese e senza i quali noi chiudevamo come la Grecia sono in mano nostra. Il teatro tiene grazie a noi e anche quello che resta del cinema e con il nodo pensioni teniamo in scacco l’intera economia nazionale. Ci manca solo un poco di consapevolezza e coesione e staremo finalmente pronti a fare il culo a tutti". (Angela, madre di Sara. Tratto dal film "Figli" di Mattia Torre)

Sapete che un terzo della popolazione italiana è composta da over 65? La stessa generazione che è stata la più popolosa da giovane ora lo è da anziana
Non solo. È la prima volta nella storia dell'umanità che chi ha compiuto più di 60 anni ha ancora davanti a sé decenni di vita ancora da vivere. 

Dovrebbe essere considerata una grande conquista per tutti e tutte, invece a causa della paura che ha la società moderna di invecchiare, da troppi viene vissuta come una condanna. Per essere più precisi essendo una conquista/condanna di pochi paesi ricchi al mondo, dovremmo definirla un grandissimo privilegio.

Sembra assurdo scrivere chi è Lidia Ravera. Praticamente superfluo. Perché dovremmo conoscerla tutti e tutte, ma usiamo il tempo ipotetico perché le nuove generazioni non si appassionano a chi ha più di 65 anni anche se ha fatto cose grandiose. Anche se queste persone sono artefici dei grandi cambiamenti culturali di questo Paese. Coloro a cui dobbiamo in massa la possibilità di vivere in un contesto molto meno autoritario. Ex giovani che hanno lottato da adolescenti per i grandi diritti sociali e civili del 900: aborto, divorzio, diritto di famiglia, riduzione del numero di ore di lavoro e così via. 

E' il 1976 quando con il suo romanzo d'esordio "Porci con le ali", manifesto di una generazione e longseller con tre milioni di copie vendute in quarant'anni, diventa famosa. La scrittrice e giornalista di una generazione. L'ultima generazione che ha potuto raccontare la speranza...
Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione. Ha scritto trenta opere di narrativa. Gli ultimi romanzi, Piangi pure, Gli scaduti, Il terzo tempo, Avanti, parla, sono pubblicati da Bompiani, come la novella autobiografica Tempo con bambina e il racconto La somma di due.
Per Einaudi ha pubblicato "Age Pride. Per liberarci dai pregiudizi sull'età". Ed è di questo libro che vogliamo parlarvi oggi.
Age Pride è una requisitoria contro l’ageismo, tutto, anche quello introiettato, di cui spesso non ci rendiamo conto. Un libro che è un manifesto contro lo stigma che colpisce chi non è piú giovane. Suggella anni di impegno di Ravera contro la paura di invecchiare.

Prima di tutto partiamo dalla parola: Ageism, è un termine inventato nel 1969 dallo psichiatra statunitense Robert Neil Butler e per italianizzarlo abbiamo aggiunto una “o”. Indica una discriminazione molto strana, perché al contrario di tutte le altre è la più comune in Occidente e anche la più tollerata. Non esistono leggi o dibattiti, canzoni, serie TV, performance artistiche che denuncino questa piaga. L'atteggiamento di fastidio è infatti pressoché considerato normale nei confronti degli anziani. E come per le discriminazioni di genere o di orientamento sessuale la colpa è tutta della narrazione che ne facciamo. "Il problema non è l’anzianità ma il modo in cui è percepita nella nostra cultura" afferma infatti Ashton Applewhite, attivista e autrice di “Il bello dell’età. Manifesto contro l’ageismo”.
Dice bene Lidia Ravera quando anche recentemente in un intervista rilasciata a Massimo Gramellini ha dichiarato in modo ironico che dovrebbero darle uno stipendio per quello che da anni fa in solitaria per correggere questa narrazione negativa del terzo e quarto tempo della vita di tutti, "Non un buco nero che inghiotte tutto ma solo appunto una parte della vita".

Ravera fa notare anche un altro aspetto particolare di questo fenomeno discriminatorio, ossia che "Mentre un razzista suprematista bianco morirà bianco e mai diventerà nero, un giovane che discrimina gli anziani e li considera un problema sociale prima o poi diventerà anch'egli vecchio, a meno che muoia troppo presto, insomma un 'razzismo' che gli si ritorcerà contro".

Ma diamo un po' di numeri: l'ageismo colpisce due ultracinquantenni su tre (il 65%). A rivelarlo è una ricerca dell’università del Michigan. Ancora due persone su 5 sperimentano quotidianamente varie discriminazioni dovute all'età. E le donne più degli uomini. Secondo uno studio della Società francese di Gerontologia e Geriatria chi subisce queste ingiustizie vive in media sette anni in meno, perché è provato che chi sta male psicologicamente si ammala più facilmente.
Nel 2050 gli ultrasessantenni nel mondo saranno 2 miliardi, per questo abbiamo bisogno di una generazione di 70enni felici e in forma che ricominci un’altra vita e non venga invece trattato come uno yogurt scaduto. Un essere umano non più utile in una società distopica.

Anche questa volta dunque Lidia Ravera fa quello che ha sempre fatto in tutti i suoi libri: rivendica la maestosità della maturità maturità, oltre le rughe e gli acciacchi. Cerca di spiegare come il tempo che scorre inesorabile, da nemico possa trasformarsi in un alleato che ti fa perlustrare una dimensione nuova che ti consente una libertà imprevista. 

20/02/2023
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