Selena Gomez: "La mia famiglia arrivò dal Messico illegalmente"

In un editoria sul Time, la popstar racconta la storia di immigrazione della sua famiglia e critica le politiche contro i migranti di Trump

TiscaliNews

È una storia personale di immigrazione cosiddetta illegale quella di Selena Gomez, cantante e attrice statunitense di origini messicane. Una storia comune: "Negli anni '70 mia zia attraversò il confine tra Messico e Usa nascosta nel retro di furgone. Poi seguirono i miei nonni e mio padre nacque in Texas poco dopo".

L’editoriale firmato Gomez

In un editoriale scritto per il Time e affrontando il tema della crisi dell'immigrazione, la Gomez dice di ritenersi fortunata di essere nata cittadina degli Stati Uniti grazie a un atto di coraggio e sacrificio (da parte della sua famiglia). Tuttavia ora, leggendo ciò che succede al confine con il Messico o nei diversi Stati, sottolinea di aver paura per il suo paese e per coloro che si trovano in situazioni simili a quelle della sua famiglia anni fa.

“Persone vere”

Selena Gomez, che tra le altre cose ha prodotto 'Living Undocumented', una serie che racconta la vita di otto famiglie di immigrati che vivono negli Usa e che rischiano di essere deportate, ha detto che l'immigrazione va oltre la politica, è una questione umana che riguarda persone vere e che distrugge vite. "Il modo in cui l'affrontiamo - spiega - attesta la nostra umanità, la nostra empatia, la nostra compassione. Il modo in cui trattiamo il nostro prossimo da essere umano definisce chi siamo".