Istigazione all'anoressia: il nuovo reato che rischia di criminalizzare le ragazzine malate

Istigazione all'anoressia: chi verrà davvero colpito con il nuovo reato che Fratelli d'Italia vuole introdurre? Cosa succede quando invece di educare la società si rischia di rendere criminale la sofferenza

Istigazione allanoressia il nuovo reato che rischia di criminalizzare le ragazzine malate

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“Chiunque, con qualsiasi mezzo, anche per via telematica, determina o rafforza l'altrui proposito di ricorrere a pratiche di restrizione alimentare prolungata, idonee a procurare l'anoressia o la bulimia, e ne agevola l'esecuzione è punito con la reclusione fino a un anno e la sanzione amministrativa da euro 10.000 a euro 50.000.

Se il reato di cui al primo comma è commesso nei confronti di una persona in minorata difesa, ovvero di una persona minore degli anni quattordici o di una persona priva della capacità di intendere e di volere, si applica la pena della reclusione fino a due anni e la sanzione amministrativa da euro 20.000 a euro 100.000".

Il mondo ProAna e ProMia

“Pro Ana” venivano definiti così nei primi anni 2000 quei siti, quasi sempre tenuti da ragazze che soffrivano di anoressia nervosa, che aiutavano le altre ragazze a migliorare l’autocontrollo sul cibo. Oppure "Pro Mia" se i consigli riguardavano la vita di una ragazza bulimica.

Decaloghi deliranti per sopportare i crampi della fame e quella’”Ana” vista come una compagna silente, un’amica - o meglio una divinità - sul cui altare sacrificare se stesse. Ana, Mia, nomignoli così innocui e per nulla spaventosi, impossibile pensare che dietro si celasse una malattia mortale.

Sembrano passati secoli da quel mondo misterioso, fatto di sfondi neri e clip art, dove questo genere di blog era l’unico modo di comunicare. Ci pensò poi Yahoo a eliminare per sempre questi siti. Il problema sembrava risolto.

Social e thinfluencer

Con l’arrivo dei social però sono arrivate anche le thinfluencer, influencer della magrezza. Il meccanismo è sempre lo stesso. Ragazze malate che si incontrano con altre ragazze malate per condividere consigli e strategie. Sempre le stesse. Hai fame? Pulisci il water. Cammina attorno al tavolo per bruciare calorie. Immergiti in acqua fredda per accelerare il metabolismo. Portati sempre un elastico per legarti i capelli in caso debba vomitare al ristornate.

Il DDL di Fratelli d'Italia

Oggi, dopo altri tentativi, ci pensa Fratelli d’Italia a provare a mettere fine a questo fenomeno con l'intenzione di aiutare più di 4mila ragazze che ogni anno perdono la vita uccise dai disturbi alimentari.

Arriva un disegno di legge, solo di poco modificato rispetto ad una proposta già analizzata in commissione nel 2017, che introduce il reato di istigazione all’anoressia.

Le multe possono arrivare fino a 100 mila euro e la reclusione fino a 4 anni se la vittima ha meno di 14 anni o non è in grado di intendere e volere.

Ma chi colpirà una legge del genere?

Istigare all’anoressia (o bulimia ovviamente) diventa dunque un reato e si rischia carcere e pene pecuniarie importanti. Probabilmente si è pensato agli allenatori e alle allenatrici di quelle atlete sottoposte a controlli e umiliazioni come denunciato dalle Farfalle Azzurre, la squadra nazionale di ritmica.

Ma tornando a quei siti di quel mondo digitale appena nato, una cosa pare evidente: dietro non c’erano delinquenti con il sogno di irretire adolescenti. Non c'erano allenatori guidati dalla vittoria ad ogni costo. No, dietro c’erano adolescenti. Adolescenti malate. Come riusciremo ad aiutare le ragazze e i ragazzi ( e sempre più spesso le bambine) senza criminalizzare la loro malattia?

Perché, pur comprendendo le buone intenzioni di questo disegno di legge, c’è un grande errore di fondo: non si risolve un problema sociale rendendolo criminale. Quello che andrebbe cambiato è la percezione dei corpi e l’estrema ossessione alla perfezione creata da moda, social network e tutto il mondo della comunicazione.

Invece di lavorare su noi stessi, sulle passerelle della fashion week, e sulle pubblicità diseducative introduciamo un reato che rischierà di rendere criminali delle ragazzine malate

28/03/2023
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