Con l’arresto dell’ex principe Andrea (leggi qui), mentre la Gran Bretagna è sotto shock e la famiglia reale inglese è travolta dal più grave scandalo della sua storia che potrebbe sfociare in una crisi istituzionale, emergono nuove rivelazioni dalla pubblicazione degli Epstein Files, le migliaia di documenti, foto, video, email conservate da Jeffrey Epstein, il faccendiere pedofilo condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori che si è suicidato nella sua cella in carcere nel 2019. "Non ne posso più” scrive l’ex principe Andrea a Jeffrey Epstein e alla sua complice, Ghislaine Maxwell ". È la frase rivolta dall'ex principe Andrea al faccendiere pedofilo americano Jeffrey Epstein e alla sua complice Ghislaine Maxwell, ora in carcere con una condanna a 20 anni che per lui reclutava schiave sessuali e con lui ne abusava, arrivando perfino a “prestarle” a ricchi e potenti amici per ingraziarseli ma anche per poterli, all’occorrenza, ricattare. Questo almeno è il cosiddetto sistema Epstein così come è stato descritto da Virginia Giuffre, morta suicida il 29 aprile scorso dopo aver denunciato gli abusi subiti quando era ancora minorenne da Epstein e dal principe Andrea. È lei, l’autrice del best seller mondiale “Nobody’s girl”, uscito postumo lo scorso autunno, la principale accusatrice del terzogenito della regina Elisabetta II, il figli prediletto che la regina ha fatto di tutto per salvare arrivando a dargli nel 2022 ben 12 milioni di sterline pur di zittire la sua accusatrice con un accordo extragiudiziale.
L’email è del marzo 2011 quando il potere di Epstein era già crollato e il Mail On Sunday aveva fatto pervenire a Maxwell un messaggio in cui venivano fatte diverse affermazioni sul coinvolgimento di Andrea nello scandalo. L’ex principe Andrea si sfogava così: “Cos'è tutto questo? Non ne so niente! Dovete dirlo per favore. Questo non ha nulla a che fare con me. Non ne posso più".
Va sottolineato che l’ex principe è stato arrestato per abuso d’ufficio, ovvero per aver condiviso informazioni governative riservate con Epstein, mentre le accuse che gli rivolgeva Virginia Giuffre e che sono contenute nel suo libro parlano di tre incontri sessuali con il principe, il primo dei quali quando era ancora minorenne, incontri ai quali fu costretta a prestarsi da Epstein.
I tre incontri sessuali tra il principe Andrea e Virginia Giuffre
Il primo avvenne a Londra il 10 marzo 2001, il secondo un mese più tardi nel lussuoso appartamento di Epstein a Manhattan, il terzo a luglio dello stesso anno ma a Little Saint James, l’isola di 30 ettari che il miliardario pedofilo possedeva nell’arcipelago delle Isole Vergini, dove le sue schiave sessuali erano costrette a girare nude. “In quell’occasione non eravamo soli, era un’orgia. Io, Epstein, Andy (il principe Andrea, ndr) e forse otto ragazze facemmo sesso insieme. Le altre sembravano minorenni e non parlavano bene inglese”.
Virginia Giuffre nel libro descrive così il principe Andrea: “Era abbastanza amichevole, ma anche arrogante, come se fare sesso con me fosse un suo diritto inalienabile. Non avrei voluto fare sesso con il principe ma sentivo di non poter rifiutare. La mia vita dipendeva da quello e dubitavo di potermi liberare dall’influenza di Epstein e Maxwell. Lei mi aveva preso il passaporto”.
La famosa foto con Virginia ancora minorenne
A inchiodare il principe Andrea riguardo alla frequentazione con Virginia Giuffre è una famosa foto scattata dallo stesso Epstein in cui il principe Andrea cinge con un braccio intorno alla vita l’allora diciassettenne Virginia nel 2001. Nella disastrosa intervista del 2019 alla Bbc Andrea aveva dichiarato di non ricordare che la fotografia fosse stata scattata fino a ipotizzare che potesse essere stata falsificata e di recente Maxwell nelle sue deposizioni dal carcere alla giustizia americana aveva cercato di scagionare l'ex principe bollando l'immagine come un "fake". E invece quella foto è autentica. Per ironia della sorte è proprio il defunto Epstein a confermarlo in un messaggio nelle email pubblicate.