La signora Anna Paratore, mamma di Arianna e Giorgia Meloni parla delle sue celebri figlie in una intervista al Corriere della Sera. La signora che si definisce First mamma spiega come quella sulla “mancata elezione delle figlie a Papa” fatta ad Atreju non fosse altro che una battuta.
E poi “non so come mi sia uscita: io guardo sempre le mie figlie con occhio critico. Perché se la verità non te la dice tua madre, chi te la dice?”, spiega. Ci tiene inoltre a chiarire che la sua è una famiglia matriarcale a tutti gli effetti.
"Una cosa difficile"
Confessa che è difficile – talvolta – rapportarsi con quanto viene detto a proposito delle figlie o, peggio, delle sue nipoti. A tal punto che le interessate le chiedono di non leggere le notizie affinché non si arrabbi. Ma lei non riesce a resistere. Inutile negarlo comunque. Certe cose la fanno davvero male. “Arianna è vittima di odiatori seriali, per non parlare di Giorgia”, afferma la signora Paratore. Ritiene “giustissimo criticare, sostenere che dicano stupidate”. Ma non si dovrebbe superare il limite. Inoltre dice di aver “letto cose vergognose, anche su mia nipote Ginevra”.
"Altro che patriarcato"
C'è poi un'altra cosa che Anna non sopporta. Non sopporta che si affermi che il modello della figlia premier, Giorgia, sia il patriarcato. “Non è vero – asserisce la First mamma – è una stupidata”. Sì, perché a casa loro – ci tiene a precisare – “anche il cane è femmina, non c’è spazio per gli uomini”.
A suo avviso “le donne possiedono una marcia in più, riuscendo a fare più cose alla volta, a differenza degli uomini”. Dunque, se nella famiglia Meloni impera il matriarcato “Fratelli d'Italia è la famiglia allargata”.
Lei del resto è sempre stata una mamma presente e non manca di dire la sua nella chat di famiglia su WhatsApp, che – per la cronaca – si chiama Io, mammeta e tu. Rivela però che un tempo interveniva di più, poi ha deciso di contenersi, altrimenti “voi giornalisti scrivete che le sorti d’Italia si decidono a casa mia”.
"Quando accompagnò Giorgia in sezione"
Ricorda che a lei la politica è sempre piaciuta e che fu lei ad accompagnare Giorgia in sezione quando le confessò che voleva occuparsene a fondo. Ed ora, ovviamente, è la prima a sostenere la candidatura di Arianna al Parlamento. “E’ 30 anni che fa politica – dice – Ha enormi capacità organizzative, sotto elezioni diventa una macchina. Se vivesse in America sarebbe ricca come organizzatrice di eventi”.
Non manca inoltre di parlare del suo lavoro, facendo anche riferimento al fatto che per anni ha scritto romanzi rosa. Pare ne abbia scritto più di 130 e per diverse case editrici. Attualmente ha però un’altra passione: crea icone sacre bizantine. Quanto al mangiare, per il pranzo domenicale “niente lasagne, né stereotipi. Arianna è quasi inappetente, Giorgia è una buona forchetta". Il lusso? "Andare a mangiare una fritturina in qualche ristorante di pesce”.
"Siamo donne libere"
Quel che conta del resto – disse qualche tempo fa a chi la riconobbe dietro una bancarella di candele al mercatino dell'antiquariato e dell'artigianato a Sora - è che “le figlie sono sistemate, e io faccio le candele". Candele artistiche per la precisione. Un’altra sua passione. La signora insomma ha sempre avuto interessi variegati che spaziano in molte direzioni.
In quell’occasione era domenica e Anna Paratore - si legge su Ansa - era seduta dietro alla bancarella della Seneca Biotech in compagnia del cane Rocco e della sua amica ciociara Marilena Cascone, direttore commerciale della società che produce candele artistiche. Tra loro il legame è di antica data.
Quando le domandarono cosa ne pensassero le figlie del suo hobby rispose: "Non dicono niente, a casa nostra ognuna fa quello che più le piace. Siamo tutte donne libere e se ci sentiamo di fare qualcosa la facciamo".