Marta Baccanti: “Il calcio è una scuola di vita in cui si imparano tanti valori: sacrificio, impegno, inclusione, rispetto e spirito di gruppo”

Intervista a Marta Baccanti, classe 2002, che indossa la fascia di capitano nella Reggiana, squadra emiliana partecipante al campionato di Eccellenza

Leggi più veloce

Centrocampista centrale dotata di visione di gioco, capace di una lettura anticipata delle situazioni oltre che di velocità nelle scelte di gioco, Marta Baccanti, classe 2002, indossa anche la fascia di capitano nella Reggiana, squadra emiliana partecipante al campionato di Eccellenza. Abile nel partecipare sia alla fase difensiva che a quella offensiva oltre all’inserimento e tiro dalla distanza, ha trovato nel calcio la propria passione e forma di espressione, scegliendo uno sport non semplice, che ti pone difronte alle difficoltà paragonabili a quelle che ogni donna affronta nella società e nella vita di tutti i giorni.

Ciao Marta, per iniziare, partiamo da un riepilogo della tua carriera

“Ho iniziato a giocare all’età di 6 anni nella scuola calcio maschile dell’Arquatese, la squadra del mio paese Castell’Arquato (PC). Presso questa società, ho percorso tutte le tappe del settore giovanile fino ai giovanissimi compresi. Mentre giocavo a calcio praticavo al contempo anche pallavolo. All’età di 13 anni la prima esperienza in una realtà femminile: Folgore (PC), squadra di sole ragazze che militava nel campionato maschile esordienti provinciali, per poi arrivare l’anno successivo al Vicofertile (PR) che competeva nel campionato Primavera femminile Emilia-Romagna. Dopo due stagioni in Primavera a Vicofertile il passaggio al Parma Calcio dove sono stata 4 stagioni. Durante la seconda stagione al Vicofertile e la prima al Parma ho partecipato anche al Torneo delle Regioni con la rappresentativa U23 dell’Emilia Romagna. Durante la prima stagione a Parma 2018-19 un misto di Primavera regionale e Prima squadra (Eccellenza regionale), con quest’ultima abbiamo vinto Campionato e Coppa. Stagione 2019-20 passaggio definitivo in prima squadra e prima partecipazione al Campionato di serie C. Stagione 2021-22 vede la vittoria del Campionato di Eccellenza Emilia-Romagna e della relativa Coppa. Nell’estate 2022 trasferimento allo Spezia Calcio femminile in Serie C, un’importante esperienza di crescita sia personale (mi sono trasferita a vivere a La Spezia) che calcistica. A gennaio poi sono rientrata nella mia città Piacenza e ho terminato la stagione presso la società Besurica in Eccellenza. Nell’estate 2023 la mia adesione al progetto Reggiana”.

Analisi e bilancio del campionato

“In campionato siamo partite bene con alcune vittorie consecutive, ora stiamo affrontando partite impegnative in cui abbiamo lasciato qualche punto, complici anche alcune assenze importanti per infortunio. Il campionato è ancora lungo, siamo un gruppo giovane molto affiatato con buon potenziale di crescita, sono sicura potemmo ambire alle posizioni alte della classifica e toglierci grandi soddisfazioni”.

Le emozioni più belle vissute dentro e fuori dal campo

“La stagione a cui sono più legata è stata la 2021-22, annata nella quale con il Parma abbiamo vinto il Campionato di Eccellenza e la Coppa. Stagione ricca di emozioni, con un gruppo molto unito e uno staff di altissimo livello. In particolare, il ricordo più bello è stata l’ultima partita di campionato contro la Sammartinese disputata il 15/05/2022 allo Stadio Tardini di Parma, gara fondamentale nel determinare la vittoria del campionato, con il Modena a pochi punti da noi. Giocare in uno stadio del genere con una cornice di pubblico numerosa è stato davvero un’emozione unica, il sogno di tutte noi da piccole. Tante persone al di fuori dei soliti tifosi (genitori, parenti e amici delle giocatrici) sono accorse per sostenere la squadra femminile delle città. La partita termina 4-0 per noi, grazie anche ad un mio goal: un tiro incredibile da grande distanza. Dopo la rete, sentire lo speaker dello stadio che annuncia il mio nome e il pubblico che lo ripete a gran voce... wow ho ancora i brividi dall’emozione”.

Il motivo per cui il calcio è da preferirsi ad altri sport

“Non credo che il calcio sia da preferire ad altri sport, ma credo che ognuno debba trovare il proprio sport, la propria passione e forma di espressione. La passione per questo sport me l’ha trasmessa mio padre, guardavamo le partite della nostra squadra del cuore insieme e giocavamo in casa, in giardino, ovunque andassimo avevo un pallone con me. Mi ritengono molto fortunata ad aver potuto iniziare a giocare a calcio da piccolina, la mia famiglia non mi ha mai imposto o vietato uno sport come succede in altre famiglie, anzi mi ha sempre appoggiata e sostenuta. Per una ragazzina in Italia scegliere il calcio significa scegliere qualcosa di non semplice, che ti pone di fronte alle difficoltà che poi una donna affronta nella società e nella vita di tutti i giorni. E’ uno sport che ti mette alla prova continuamente e tira fuori tutte le tue risorse oltre che essere una scuola di vita in cui si imparano tanti valori: sacrificio, impegno, inclusione, rispetto e spirito di gruppo”.

10/11/2023
logo tiscali tv