Pare proprio che alla fine il principe Harry abbia vinto la battaglia legale per la scorta e che ci sia il via libera al ritorno nel Regno Unito con Meghan, Archie e Lilibet. Al figlio cadetto di Re Carlo sarebbe stato riconosciuto il diritto di ricevere un servizio di sicurezza durante i viaggi nel Regno Unito, condizione che era stata da lui imposta per un ritorno in patria con la famiglia che vive a Montecito, in California. Questo permetterebbe il tanto atteso incontro con il nonno, ma Re Carlo non incontrerà nemmeno Harry nel suo prossimo viaggio in Patria atteso per la fine di gennaio.
La questione della scorta
Lo scorso maggio il Duca di Sussex aveva presentato appello presso l'Alta Corte del Regno Unito perché gli fosse garantito il servizio di sicurezza durante i viaggi in patria. Senza, infatti, non riteneva di poter tornare in totale sicurezza alla sua vecchia casa insieme alla moglie Meghan e ai figli Archie e Lilibet. A quanto pare, dopo lunga attesa, la situazione sembra essersi sbloccata: lo scorso dicembre è stata fatta una valutazione dei rischi da parte del Ravec (Royal and vip executive committee), organo che si occupa della protezione dei reali e delle personalità pubbliche, e la valutazione sarebbe positiva anche se, avendo rinunciato ai benefici della Corona, Harry e sua moglie non hanno più diritto alla scorta reale.
Guardie armate a difesa di Archie e Lilibet
Dopo aver perso l'appello all'Alta Corte nel maggio 2025, Harry non si era arreso presentando ricorso contro la decisione che gli negava la scorta ufficiale armata finanziata dallo Stato durante i viaggi nel Regno Unito e affermando l'impossibilità di garantire un rientro sereno in patria soprattutto, ai figli. Secondo indiscrezioni riportate da People, dopo un primo verdetto negativo, la situazione sarebbe cambiata e fonti del Ministero dell'Interno parlano di una nuova scelta: la sicurezza per Harry sarebbe stata approvata e la fase finale resterebbe solo una formalità burocratica. A meno che non si verifichino ulteriori colpi di scena, Harry potrà contare su guardie armate e supporto istituzionale simili a quelli di cui godeva quando era un membro attivo della royal family.
Nessun incontro imminente
La decisione rende ora possibile una visita tanto attesa: quella a re Carlo. Archie, 6 anni, e Lilibet, 4, cresciuti finora lontano dai riflettori in California, potrebbero finalmente trascorrere del tempo con il nonno. Non subito però: Re Carlo, infatti, non incontrerà il figlio Harry quando il duca di Sussex tornerà nel Regno Unito per la sua causa contro Associated Newspapers, prevista per la fine di questo mese. Il secondogenito del sovrano, infatti, assisterà al processo contro l'editore del Daily Mail e del Mail on Sunday, a Londra, mentre è probabile che il padre rimanga in Scozia. Il motivo? Una questione di immagine, secondo il Times: il re non ha alcuna intenzione di essere associato al caso giudiziario. E a prescindere dal rapporto padre-figlio, hanno sottolineato fonti reali al giornale britannico, questa è la norma, poiché ci si aspetta sempre che un monarca si tenga alla larga da qualsiasi procedimento giudiziario in corso.
L’ultimo incontro tra padre e figlio
Il re ha incontrato il figlio l'ultima volta a Londra a settembre, durante la sua visita nel Regno Unito. Hanno preso il tè a Clarence House, in un incontro durato 50 minuti. Era la prima volta che padre e figlio si riunivano in 19 mesi.
Nella causa, Harry - che dovrebbe tornare entro la fine del mese per testimoniare presso l'Alta Corte - sarà al fianco di altre celebrità che hanno intentato causa contro l'Associated Newspapers e si prevede che il suo viaggio durerà solo pochi giorni. L'avvocato di Harry, David Sherborne, ha chiesto a tutti e sette i ricorrenti di essere presenti all'apertura del processo come "dimostrazione di forza". In questo caso, Harry si unirebbe a Elton John e al marito David Furnish, a Liz Hurley, alla baronessa Lawrence, a Sadie Frost e a Simon Hughes. Il processo inizierà il 14 gennaio, con le arringhe introduttive dei ricorrenti e della difesa. Si prevede che i primi testimoni inizieranno a testimoniare solo il 19 gennaio. L'Associated Newspapers nega le accuse di illeciti e ha descritto le accuse come "raccapriccianti" e "semplicemente assurde". Si prevede che il processo, della durata di nove settimane, costerà 38 milioni di sterline (quasi 44 milioni di euro).
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