La regina Elisabetta non si riprende. Buckingham Palace ammette che non potrà viaggiare. Ma non si arrende

La regina Elisabetta non ce la fa a riprendersi. La sua tempra di ferro, a 95 anni suonati, stavolta ha bisogno di una pausa più lunga del solito, senza precedenti nella storia di un regno da record che nel 2022 dovrebbe portarla al traguardo straordinario del Giubileo di Platino: 70/mo anniversario della sua ascesa al trono.

Già costretta ai box da ormai 10 giorni, la sovrana dovrà prolungare il periodo di riposo prescritto dai medici di corte di almeno altre due settimane, come ammesso stasera da Buckingham Palace in una breve nota: l'ennesima di questi giorni, destinata inevitabilmente a rinfocolare le inquietudini di casa Windsor, dello stesso governo britannico, dei sudditi e di tanti ammiratori.

La raccomandazione è tassativa e le impone di escludere in questo periodo qualunque impegno che possa comportare viaggi o spostamenti. Dopo aver già dovuto rinunciare all'improvviso a una visita prevista la settimana scorsa in Irlanda del Nord; e dare poi forfait anche al ricevimento in agenda lunedì prossimo in onore dei partecipanti alla conferenza internazionale sul clima CoP26 di Glasgow, l'appuntamento più sentito di questo scorcio di 2021 per la dinastia, che la popolare matriarca della dinastia dovrà lasciare nelle sole mani del figlio ed eterno erede Carlo e del nipote William.

Nella nota ufficiale, il palazzo evidenzia comunque i toni più rassicuranti possibili, malgrado il raro ricovero in ospedale di poco meno di 24 ore a cui Elisabetta II - provata quest'anno dalla perdita del principe consorte Filippo dopo 73 anni di matrimonio inossidabile, oltre che dal prolungarsi di un'emergenza Covid contro cui è pluri-vaccinata, ma che ha ripreso a mietere contagi nel Regno Unito - aveva dovuto piegarsi fra il 19 e il 20 ottobre per sottoporsi a imprecisati "accertamenti preliminari".

"Dopo la recente raccomandazione di riposarsi per alcuni giorni - si legge nel testo - i dottori di Sua Maestà hanno raccomandato alla Regina di continuare a riguardarsi almeno per due settimane. E di proseguire a svolgere durante questo tempo solo impegni leggeri, alla scrivania, o a dare udienze virtuali, ma senza intraprendere alcuna visita" esterna. "Sua Maestà - prosegue la corte - si rammarica che ciò significherà non essere in grado di partecipare al Festival della Rimembranza", in calendario il 13 novembre come ogni anno in onore dei veterani e dei caduti di guerra dei Paesi del Commonwealth.

Detto questo, le fonti di palazzo danno comunque appuntamento il giorno 14 per la possibile rentrée pubblica della sovrana. Quasi a voler sottolineare che in prospettiva non c'é una resa definitiva all'anagrafe, o agli acciacchi dell'età, e che la figlia di Giorgio VI, pur dovendo al momento rallentare, rimane per ora saldamente ancorata ai suoi doveri di capo di Stato, di punto di riferimento della dinastia, di roccia della nazione. "Resta ferma intenzione della Regina", conclude Buckingham Palace, "essere presente al servizio religioso della Domenica della Rimembranza il 14 novembre". Che sia una rassicurazione di rito o meno, lo si vedrà. (ansa)