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Perché tutti ce l'hanno con Laura Pausini? La cover del brano di Mengoni e l'intervento di Fiorello

Da qualche tempo la cantante italiana più amata nel mondo è sistematicamente attaccata sui social, dai quali si è cancellata a dicembre. Ora non le perdonano la cover di "Due vite" ma c'è dell'altro

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Laura Pausini è nel mirino degli odiatori di professione che bivaccano sui social e che da qualche tempo hanno deciso di attaccare sistematicamente l’artista italiana più amata nel mondo. Ora, poi, che Carlo Conti l’ha scelta come co-conduttrice delle cinque serate del Festival, alcuni si stanno affrettando a decretare il flop del prossimo Sanremo assegnandole preventivamente la croce di capro espiatorio. Tutto ciò accade nella bolla di “X”, l’ex Twitter, ma ovviamente dai social ai giornali e ai siti il salto è brevissimo.

Il peccato? Cantare le cover di altri artisti

Che cos’ha fatto di così grave Laura Pausini per meritarsi decine di commenti astiosi? Dopo il successo dell’album di cover “Io canto”, sta lanciando “Io canto 2” che uscirà il 6 febbraio e che è stato preceduto dal singolo “La dernière chanson (Due vite)”, cover della canzone con cui Marco Mengoni ha vinto Sanremo del 2023. Apriti cielo! Tutto, dall’arrangiamento alla scelta di cantarla in italiano e in francese, viene criticato aspramente. E c’è chi scrive: “Ma questa una canzone sua non la sa fare ormai?”, ma anche: “Davvero a qualcuno piace come canta (grida) le canzoni degli altri?”. O ancora: “Mi piace la Pausini ma la cover di “Due vite” ha distrutto un capolavoro di Mengoni. Mengoni è l’unico che la può cantare e far venire la pelle d’oca”. E intanto c’è chi si affretta a descrivere una Rai terrorizzata per aver messo sotto contratto la Pausini e a predire il prossimo Sanremo come “flop assicurato”. Non solo. Anche Selvaggia Lucarelli è passata dai giudizi sul ballo a quelli sulle canzoni e ha lanciato il suo anatema sotto forma di articolo attribuendo alla Pausini “un istinto autolesionista” e chiedendosi come mai nessuno tra amici e discografici l’abbia fermata in tempo prima di fare la suddetta cover con la quale “si è fatta parecchio male”.

La coincidenza con la conduzione del Festival di Sanremo

Critiche, va detto, che da quando è stata annunciata la sua partecipazione a Sanremo si sono fatte quasi quotidiane. Ora, che Laura Pausini sia una grandissima cantante e abbia una voce dall’estensione prodigiosa è un dato di fatto che anche i suoi detrattori non possono negare. Resta, però, il fatto che lavorare in un clima ostile, tanto più in quel frullatore di tensioni che è il Festival, può diventare davvero proibitivo. 

Laura è scappata dai social ma il suo staff è agguerrito

Da qualche mese la stessa Laura aveva annunciato una dieta detox dai social spiegando: “A volte non riuscivo a dormire perché pensavo di non essere riuscita a leggere e a rispondere a tutti i messaggi. Riavvicinarmi alla mia vita mi sta permettendo di sentirmi più serena e più concentrata con le persone reali al mio fianco. Con la luce del sole e non quella artificiale dello smartphone”. Così ai commenti più cattivi si è incaricato il suo staff di rispondere e le risposte sono state dirette e senza timori di inimicarsi qualche fan base. Così ad esempio lo staff ha risposto: “Laura Pausini sta lanciando un disco omaggio ai cantautori italiani. Non è difficilissimo capirlo. Lo stiamo scrivendo da mesi. Esce il 6 febbraio. Si chiama IO CANTO 2 . Ognuno ha i propri gusti e giudizi ma prima di scrivere nel modo in cui ha scritto lei, come se la nostra cantante di maggior successo da più di 30 anni fosse una persona qualunque al quale rivolgersi senza rispetto, forse meglio informarsi”.

Fiorello: "E allora Frank Sinatra? Una cover è un omaggio"

Risposte che sono state benzina sul fuoco alle critiche e che hanno fatto partire nuove shit storm. A questo punto Fiorello ha deciso di scendere in campo per difendere l'amica e collega. E in apertura dell’odierna puntata de “La Pennicanza” ha letto il titolo di un articolo: “Certe canzoni non si toccano. Laura Pausini nella bufera per la cover di Marco Mengoni”. A quel punto è partita la sua replica, ironica ma anche molto efficace: “Sono molto arrabbiato per questa notizia. Marco Mengoni è un essere umano. Nulla contro di lui, ma i fan non possono gettare fango su chi si “permette” di cantare una canzone. Se davvero le canzoni fossero intoccabili, Frank Sinatra cosa avrebbe dovuto dire quando io ho cantato le sue? Una cover è un omaggio, un segno di stima”. Tutto a posto? In realtà resta da capire il perché di tanto accanimento e la coincidenza temporale con il nuovo impegno assunto dalla Pausini. A volte la risposta è la più semplice di tutte e si chiama invidia.