"Mi chiamavano la miracolata”: Maria Grazia Cucinotta racconta le cattiverie contro di lei

Emersa dal nulla e arrivata all’improvviso a toccare le vette del cinema italiano, dopo la sua interpretazione di Beatrice de Il postino di Massimo Troisi, Maria Grazia Cucinotta dovette subire giudizi assai negativi. ''Ho fatto uno dei film più belli della storia del cinema italiano. Poi però c’è stata l’invidia degli italiani che invece di dire 'ok brava' trovarono il difetto, così me ne andai in America. Verso di me c'erano tanti pregiudizi, mi chiamavano 'la miracolata', 'la vedova', furono poche le persone che mi sostennero''. In una intervista all'Adnkronos, l’attrice ricorda gli anni di successi dopo che recitò al fianco di Troisi che la rese celebre nel mondo.

Il suo ricordo di Troisi

"Massimo Troisi era 'Il postino' per il suo stile di vita - ricorda l'attrice - era esattamente come lo vediamo nel film. Amavo il suo humor, faceva ridere davvero tanto. Era un uomo di una semplicità disarmante. Durante le riprese del film ha avuto la pazienza di mettersi accanto a me, leggemmo insieme il copione e mi spiegò passo dopo passo cosa è il cinema perché io non ne sapevo nulla. Ha avuto la pazienza di trasformare i miei difetti in qualcosa di 'unico', come amava dire lui''.

Gli attacchi di panico a inizio carriera

''All'inizio della mia carriera - prosegue la Cucinotta - ero dislessica, timida a causa del mio forte accento siciliano e avevo gli attacchi di panico. Non tutti hanno la pazienza di immedesimarsi e capire la situazione. Dopo 'Il postino' la mia strada fu tutta in salita. Cosa potevo volere di più dopo avere recitato in un film che aveva ottenuto 5 nomination all’Oscar di cui uno vinto? Oliver Stone si inginocchiò davanti a me e mi prese le mani, ricordo che mi parlò del film in inglese nonostante io non capissi niente''.

Il nuovo film

Il 9 novembre arriva nelle sale 'Il meglio di te', il nuovo film che la vede protagonista insieme a Vincent Riotta nella pellicola diretta da Fabrizio Maria Cortese. Sul suo ritorno sul grande schermo la Cucinotta parla del suo nuovo film: ''E' una storia che racconta di amore a 360 gradi e nella quale tutti si possono identificare'', spiega l'attrice. Nelle sale dal 9 novembre la pellicola, prodotta da Orange Pictures, Golden Hours Film, Sirio Studios con Rai Cinema e diretta da Fabrizio Maria Cortese racconta la storia di ''un amore bellissimo che poi si frantuma a causa di un tradimento - continua la Cucinotta - le strade dei due protagonisti quindi si dividono e i due vivono la loro vita fatta di rimpianti e di rabbia perché quando pensi di avere trovato l’amore assoluto, quello della tua vita, ti affidi completante all’altra persona e quando tutto improvvisamente crolla senti quel vuoto che cerchi di colmare anche con altre storie di amore''.
Il film racconta le vite di Nicole (Maria Grazia Cucinotta), donna brillante, e di Antonio (Vincent Riotta), una coppia che si ama intensamente e che prima di arrivare al ''vissero per sempre felici e contenti'' vede il proprio mondo frantumarsi in mille pezzi. L’ inevitabile separazione dura qualche anno e traccia un confine molto netto tra le loro vite.

Gli anni a Los Angeles

La Cucinotta che per anni ha vissuto a Los Angeles rivela alcuni aneddoti sulla sua esperienza accanto ai grandi attori di Hollywood. Esperienza che non fu facile, spiega, ''gli americani sono precisi ma anche molto più freddi di noi - spiega l'attrice - non hanno la stessa empatia che abbiamo in Italia. All’epoca recitavano solo tra loro e io ero una estranea. Già se avevi un accento diverso non ti accettavano. Recitare in inglese è stata molto dura'', ammette la Cucinotta che ricorda la sua esperienza ''molto difficile'' sul set di 'Just One Night' (2000) diretto da Alan Jacobs, con Timothy Hutton. ''Abbiamo girato per cinque settimane a San Francisco di notte, io non parlavo ancora bene l'inglese e avevo un phonetic coach che mi faceva studiare cinque ore al giorno, per cui io non dormivo mai. Il regista era di quelli un po' Psyco - scherza l'attrice - un giorno la pensava in un modo e il giorno successivo cambiava totalmente idea. Anche gli attori americani, devo confessare, che quando gli prende male, rompono parecchio'', rivela.

Foto Ansa e Instagram 

08/11/2023