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A chi va l’eredità di Valentino? Il compagno, il nipote, le ville da sogno e il castello: la cifra miliardaria da dividere

Dalla villa sull'Appia al castello di Wideville: centrali le disposizioni testamentarie avvolte da una rigorosa riservatezza. Ecco chi le gestirà

di Redazione Milleunadonna

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Con la scomparsa di Valentino Garavani, avvenuta a Roma il 19 gennaio a 93 anni, non si spegne soltanto una delle ultime icone dell’alta moda mondiale, si apre anche il capitolo delicato della divisione di un patrimonio immenso, costruito in oltre mezzo secolo di eleganza. Le stime più accreditate parlano di una ricchezza personale che si aggira intorno a 1,5 miliardi di dollari, ma anche di costi altissimi per il mantenimento di un vero impero estetico.

Camera ardente e funerale

Intanto apre oggi, mercoledì 21 gennaio, la camera ardente allestita presso PM23 in piazza Mignanelli 23 a Roma che resterà aperta anche domani dalle 11 alle 18. I funerali dello stilista si terranno invece venerdì 23 gennaio, presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in piazza della Repubblica 8 a Roma, alle 11.

Un patrimonio immenso

Valentino possedeva alcune tra le residenze più esclusive d’Europa e del mondo: la storica villa sull’Appia Antica, rifugio romano intriso di storia e classicismo; il celebre castello di Wideville, alle porte di Parigi, simbolo del suo amore per la grandeur francese; uno chalet a Gstaad, oasi alpina di discrezione assoluta; oltre a immobili di pregio tra Londra e New York, città che hanno consacrato la sua visione globale dello stile. E ancora yacht, finanziarie domiciliate in un’isola della Manica, fa sapere Il Corriere della Sera che svela pure il ruolo centrale che avranno l’ingegner Piero Villani (77 anni) e l’avvocato Ronald Feijen (70) soprattutto nelle società di Valentino. A completare il quadro, una collezione d’arte privata di valore inestimabile, frutto di decenni di frequentazioni con artisti, galleristi e intellettuali. Un patrimonio culturale raffinato, considerato tra i più importanti al mondo per qualità e coerenza.

Il nodo degli eredi e il testamento

Valentino non si è mai sposato e non ha avuto figli. Una scelta personale che rende oggi centrali le disposizioni testamentarie, avvolte — come la sua vita privata — da una rigorosa riservatezza. Figura chiave, inevitabilmente, è Giancarlo Giammetti: compagno di vita, amico, cofondatore e architetto silenzioso del successo Valentino. Un sodalizio umano e professionale durato decenni, fatto di equilibrio, visione condivisa e reciproca fiducia.

L’ipotesi filantropica

Ma c’è un’altra carta sul tavolo: quella della filantropia. L’arte, la cultura, la tutela del patrimonio creativo sono stati pilastri della vita di Valentino. Non è dunque escluso che una quota rilevante dell’eredità venga devoluta a fondazioni, musei o progetti culturali, magari destinati a preservare e tramandare un’idea di bellezza che va ben oltre la moda.

Figli simbolici e il nipote

Stando a quanto scrive Il Corriere della Sera, fonti vicine al couturier sostengono che nel cerchio più stretto compaiano anche Sean e Anthony Sax, due fratelli cresciuti nell’orbita dello stilista e considerati da molti come “figli” simbolici, oltre a Bruce Hoeksema, collaboratore di lunga data. È altamente probabile che alcune proprietà vadano a loro tramite strutture di trust o legati testamentari. La legge italiana prevede quote di legittima per i parenti più prossimi: in questo caso un pronipote, Oscar Garavani (il nonno era fratello di Valentino), potrebbe essere beneficiario di parte dell'eredità.