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Annalisa Minetti confessa fra le lacrime: “Ora non vedo più nulla. Anche mia sorella destinata alla cecità”. Cos’è la retinite pigmentosa

La cantante in lacrime ha confessato: "Mi sono confidata solo con mia sorella Francesca che vive la mia stessa condizione. Anche lei dovrà affrontare questo dolore quando arriverà"

Foto Ansa e @verissimotv e @annalisaminettiofficial

di Redazione

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Ci si può abituare al dolore? Chi ce la fa è fortunato, la maggior parte ci spera senza riuscirci. Annalisa Minetti è fra coloro che credevano di essersi abituati all’idea della cecità e invece la diagnosi della definitiva perdita della vista l’ha toccata nel profondo. Queste le parole che la cantante, ex reginetta di bellezza, ha affidato a Silvia Toffanin durante l’ultima puntata di Verissimo: “Non pensavo fosse doloroso ma quando il dottore l’altro giorno mi ha detto che non c’era più niente un po’ ha fatto male. Sono tornata a casa, non ho detto niente, ma poi mi sono chiusa nel bagno a piangere”.

Commozione in sala

Anche l’intervistatrice è apparsa commossa dal racconto con il quale Annalisa Minetti ha confessato il suo travaglio: “Ora non vedo più nulla. Prima, invece, riuscivo a percepire le luci e le ombre ma, poi, la malattia (retinite pigmentosa e degenerazione maculare) ha accelerato il suo corso ed è arrivata alla fine del suo viaggio". Nella puntata andata in onda su Canale 5, Minetti ha raccontato le gioie e i dolori della sua vita: non solo la malattia ma anche l'amore per suo marito Michele Panzarino e per la famiglia ma proprio il pensiero dei figli è fonte di nuovo dolore: “Ciò che mi spezza davvero il cuore è sapere che non vedrò crescere i miei figli. Tutti mi dicono "sono bellissimi, ti assomigliano tanto" ma gli occhi con cui sono visti non sono i miei”.

Triste destino comune a due sorelle

Minetti ha rivelato che pure sua sorella soffre della stessa malattia: “Mi sono confidata solo con mia sorella Francesca che vive la mia stessa condizione. Anche lei dovrà affrontare questo dolore quando arriverà”. E durante la puntata, la cantante ha ricevuto una sorpresa proprio dalla sorella che le ha dedicato parole dolcissime in un video mostrato dalla Toffanin. “Mia sorella è non vedente come me – ha spiegato Annalisa- È soddisfatta, è una manager, lavora per una compagnia internazionale, si è laureata. Ha realizzato tutti i suoi sogni, ha due figli e quest’anno si è sposata. È molto giovane ma tenace e determinata. La amo smisuratamente ed è esattamente quello che volevo diventasse”.

Il ricordo per Toto Cutugno

Infine, la cantante ha ricordato Toto Cutugno, scomparso il 22 agosto scorso: “Per me lui non è stato solamente un collega ma un grande dono che la musica mi ha fatto. Un amico vero che c'è stato nei momenti belli e mi ha aiutato nei momenti bui”. Ma Toffanin le ha pure fatto raccontare del primo incontro con suo marito, per stemperare l’atmosfera dolorosa: “Io e mio marito ci siamo conosciuti grazie allo sport, a un mio infortunio, a dire la verità. Lui è un fisioterapista e mi aveva detto che, se avessi voluto mantenere lo sport nella mia vita, avrei dovuto rallentare un po' e così ho fatto, trovando lui”. 

Cos’è la retinite pigmentosa: sintomi e cause

La retinite pigmentosa è una patologia oculare di origine genetica di cui esistono diverse forme. Le più gravi possono rendere completamente ciechi e sono incurabili, come nel caso dell’atleta e cantante Annalisa Minetti. La retinite pigmentosa (RP) è una distrofia retinica ereditaria, come spiega il portale sulle malattie rare Orpha.net. Non si tratta di una singola patologia con caratteristiche specifiche ma di un insieme di malattie oculari di origine genetica. Alcune di esse portano a perdita progressiva del campo visivo e dell'acuità visiva senza portare alla cecità, altre portano alla completa perdita della vista e altre ancora sono associate a sindromi come la sindrome di Usher, che oltre alla vista colpisce anche l'udito e l'equilibrio. In alcuni casi la progressione è talmente lenta che possono passare decenni prima che compaiano disturbi significativi, in altri casi l'evoluzione è rapida.

Sintomi e decorso

Nel caso di Annalisa Minetti la retinite pigmentosa è associata anche a una degenerazione maculare, che interessa la zona centrale della retina chiamata macula. Come recitano i Manuali MSD per operatori sanitari, la retinite pigmentosa è una “degenerazione lentamente progressiva e bilaterale della retina e dell'epitelio pigmentato retinico, causata da varie mutazioni genetiche”. Sono infatti decine i geni coinvolti nell'emersione della patologia che colpisce la retina. Essa funziona un po' come la pellicola delle vecchie macchine fotografiche; qui, infatti, la luce convogliata dalla parte anteriore dell'occhio viene convertita in segnali elettrici che il cervello interpreta e trasforma nelle immagini del mondo che ci circonda. Le cellule responsabili di questa meraviglia biologica sono i coni e i bastoncelli. Nella retinite pigmentosa sono colpiti principalmente i bastoncelli, che ci fanno vedere nelle condizioni di scarsa illuminazione. Per questa ragione che i pazienti hanno inizialmente problemi con la visione notturna. Ma sono la degenerazione coinvolge  anche i coni, che sono invece legati alla visione diurna riducendo progressivamente la vista, fino alla cecità completa nelle forme più gravi.

 
 
 
 
 
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25/09/2023