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Da inviato storico della Rai a ballerino alla corte di Milly Carlucci. Antonio Caprarica: "Perché stavolta mi butto"

Lo storico corrispondente Rai da Londra parteciperà a "Ballando con le stelle". È il settimo concorrente ufficiale della diciottesima edizione dello show di Rai 1

Da inviato storico della Rai a ballerino alla corte di Milly Carlucci Antonio Caprarica Perché stavolta mi butto

Foto Ansa

di Redazione

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"Buongiorno amici, di solito mi vedete in giacca e cravatta, ma sono sempre io: Antonio Caprarica , immerso nelle fresche acque di Leuca, dove ho passato l'estate a nuotare per allenarmi, rinforzando la muscolatura, in vista della grande sfida autunnale per la corona...

Il giornalista e scrittore sta parlando della corona di  Ballando con le stelle . È infatti lui il settimo concorrente ufficiale della diciottesima edizione dello show di Rai 1 condotto da Milly Carlucci , in onda da sabato 21 ottobre 2023.

Caprarica ha raccontato al Corriere della Sera "Alla mia età, 72 anni, comincio a essere un po' preoccupato da una fisicità di cui non mi sono tanto curato. Ho smesso di giocare a tennis prima dei 60 anni, non corro, cammino poco. Questa è anche una sfida con me stesso per cercare di rimettermi in forma".

Ma il vero motivo della partecipazione è l'amore

"Non sono mai stato un grande ballerino, voglio cimentarmi e imparare per poter ballare un valzer con mia moglie, anche se lei all'inizio non era d'accordo perché ha paura mi faccia male".

Caprarica è sposato con la pianista russa Iolanta Miroshnikova, conosciuta a Mosca, fu un colpo di fulmine sono per lui.

Sulle pagine di Fanpage.it, raccontò del primo incontro con il Duca di Edimburgo proprio con sua moglie: "Ci fu una lunghissima chiacchierata dopo la cena. Quando scoprì che mia moglie era come lui di origini greche, attaccò un bottone che non finiva più. Io ero un po’ geloso conoscendo la sua fama di rubacuori e quando vidi che la conversazione si trascinava un po’ troppo a lungo, cominciammo una lunga chiacchierata piacevolissima. Con Filippo si poteva parlare liberamente di tutto, a differenza di Elisabetta che ha sempre avuto davvero pochi argomenti”.

Prima di Re e Regine, convintamente comunista

"Convintamente comunista. Non so perché alcuni degli ex si vergognino di ammetterlo“. Così parlava il giornalista a giugno, ospite de La Confessione di Peter Gomez in onda sul Nove. E lo ha ribadito anche in questa ultima intervista: "Quelli sono stati anni onestamente entusiasmanti. Stiamo parlando degli anni ’70. Io sono entrato a l’Unità nel 1972, dopo la fine di Mondo Nuovo, in una delle tante trasmigrazioni interne alla sinistra: noi militanti del Partito socialista italiano di Unità proletaria – una roba che ormai nessuno ricorda, tranne noi pochi vecchi sopravvissuti – decidemmo di entrare nel Pci. E a quel punto io fui anche assunto a l’Unità. 

E ancora: "essere comunista in quegli anni significava dare uno sbocco politico a una grande passione di cambiamento. Sa qual è il punto? Che non sono più di moda gli ideali che avevano animato un'intera generazione, spingendola o convincendola che avrebbero trovato realizzazione grazie all'attività politica nel Partito Comunista".

La raccomandazione in Rai?

Sempre sul Corriere racconta: "Era il 1989. Biagio Agnes diceva che in Rai bisognava assumere sempre un democristiano, un comunista e uno bravo. Mi spiegò che con me ne avrebbe risparmiato uno 'perché sei comunista e anche bravo'".

Caprarica e la moglie

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20/09/2023