Continua ad allungarsi l'elenco di star della musica del cinema e dello sport che prendono posizione contro il presidente Usa Trump e gli agenti federali dell'Ice, responsabili a Minneapolis, dopo la morte nei giorni scorsi di Renée Good, dell'uccisione di un altro manifestante, l'infermiere 37enne Alex Pretti. E sono state soprattutto donne le prime a reagire, fra queste le popstar Ariana Grande, Olivia Rodrigo, Billie Eilish. E poi le attrici Jane Fonda, Natalie Portman e Olivia Wilde.
Le lacrime di Natalie Portman
"Quello che Trump, Kristi Noem (segretario alla sicurezza interna) e l'Ice stanno facendo ai nostri cittadini e alle persone prive di documenti è scandaloso e deve finire", ha detto commossa fino alle lacrime l'attrice Natalie Portman, sul tappeto rosso del Sundance film festival, a Park City, in Utah, dove è in gara con "The Gallerist". Per Olivia Wilde, "The Invite", l'uccisione di Alex Pretti è "incomprensibile, forse abbiamo un governo che in qualche modo cerca di trovare delle scuse e di legittimarlo, ma noi [americani] non lo facciamo".
Pretti "un vero eroe americano"
Olivia Rodrigo, star di Wicked come Ariana Grande, ha ripostato la dichiarazione di Zohran Mamdani nella quale il sindaco di New York chiedeva l'abolizione dell'agenzia federale, che "terrorizza le nostre città e ci mette tutti in pericolo", mentre Rodrigo si è unita all'appello per il blocco il rinnovo dei fondi dell'Ice sul quale si sta per votare al Senato. Billie Eilish, che già in passato si era espressa più volte contro l'Ice, ha pubblicato su Instagram vari post per commentare quanto accaduto a Minneapolis, compreso uno nel quale definisce Pretti "un vero eroe americano".
Glenn Close indignata e disgustata
Jenna Ortega ha definito la morte di Pretti "devastante, sono inorridita… Mi incoraggia molto lo spirito del popolo americano e dalle persone che sentono il bisogno di dire qualcosa, ma l'assenza di qualche forma di biasimo o punizione contro questi ufficiali da parte del governo è terrificante e scoraggiante".
Glenn Close ha commentato i fatti in un video su Instagram nel quale si dice "indignata e disgustata da ciò che sta accadendo sotto il regime di Trump: la crudeltà, la disumanità e l'arroganza, la corruzione vorace, la codardia, la disgustosa ipocrisia, la palese manipolazione dei fatti e ora l'omicidio a sangue freddo di cittadini americani".
Jamie Lee Curtis ha condiviso i video con le immagini della morte dell'infermiere sottolineando che "stanno accadendo troppe cose perché io possa stare in silenzio".
Tutti con la spilletta con scritto 'Ice out'
Sono diventate virali nelle ultime ore le immagini di un concerto dei Guns n' Roses a Città del Messico dove la band ha fatto salire sul palco qualche giovane spettatore per colpire una gigantesca pignatta con le fattezze di Trump. Al Sundance Film Festival molti artisti si stanno presentando sui red carpet e alle interviste con la spilletta con scritto 'Ice out' contro le azioni dell'Immigration and Custom Enforcement. Inoltre per le strade di Park City, dove si svolge il festival per l'ultimo anno (dal 2027 sarà a Boulder in Colorado), un centinaio di persone, fra cui anche Elijah Wood, ha sfilato in segno di solidarietà con le proteste a Minneapolis.
Edward Norton: “Ice come la Gestapo”
Secondo Edward Norton "la domanda adesso è 'Cosa possiamo fare contro questa Gestapo che fucila cittadini americani?' Siamo qui seduti a parlare di film mentre un esercito illegale si sta organizzando contro i cittadini statunitensi".
Mark Ruffalo, da sempre impegnato in molte battaglie civili, definisce la morte di Pretti "un omicidio a sangue freddo in una strada americana di un uomo che proteggeva una persona che amava". Puntuale è arrivato anche un attacco all'Ice durante lo storico comedy show Saturday Night Live: "Capisco che gli agenti dell'Ice sono persone... presumibilmente... e hanno un lavoro da fare- ha detto uno dei comici di punta del programma, Michael Che - ma a un certo punto, mentre stai spruzzando spray al peperoncino su delle vecchiette o sparando a un infermiere, ti fermi mai a chiederti: 'Siamo degli stronzi?'".
Anche le stelle Nba contro l’Ice
Si sono fatti avanti, infine, anche molti campioni di ieri e di oggi dello sport. L'ex stella dell'Nba Isaiah Thomas si è rivolto con un post agli agenti responsabili della morte di Pretti scrivendo: "Sei contro uno e voi continuate a sparare e uccidere. Lo avevate sovrastato e avete deciso di ucciderlo come se fosse un videogioco". L'associazione di giocatori del Nba (Nbapa) in una dichiarazione ha condannato le uccisioni di Renee Good e Alex Pretti. Fra gli altri, la campionessa di basket Breanna Stewart ha mostrato la scritta "abolite l'Ice" prima di una partita.
Il coraggio di Jane Fonda
Intanto Jane Fonda, a 88 anni suona la carica anti Maga rifondando il Commmittee on the First Amendment creato a suo tempo dal padre Henry come centro di resistenza anti-maccartista a Hollywood. Come ha raccontato il giornalista e autore Luca Celada, l’attrice ne ha parlato al talk show di Stephen Colbert: "Tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50, Joseph McCarthy e la "Commissione per le attività antiamericane" della Camera cercarono di distruggere... Davano la caccia a persone che sospettavano fossero antiamericane... Hanno distrutto... Hanno messo gente in prigione e distrutto carriere. E così un gruppo a Hollywood, mio padre ne faceva parte, Henry Fonda (e Humphrey Bogart, Danny Kaye, Judy Garland ndr.). Hanno formato il comitato per il primo emendamento, per resistere". Da qui l’idea della figlia di Henry Fonda: “… il primo emendamento, riguarda la libertà di parola, la libertà di riunione, la libertà di religione, la libertà di stampa e la libertà di protestare. Presentare petizioni al nostro governo… Non è più come negli anni '40 e '50. Oggi l’autoritarismo si è insinuato in ogni singolo angolo del nostro governo. Stanno rapendo persone. Stanno deportando illegalmente cittadini americani. Entrano nelle case dei cittadini americani senza mandato. A Minneapolis, dove hanno sparato alla signora Good. Stanno sparando alla gente. Stanno accecando la gente. Stanno succedendo cose davvero, davvero brutte. E non è una questione di destra o di sinistra. Non mi interessa a quale partito appartieni. È una questione di giusto o sbagliato, giusto? E penso che si stiano oltrepassando i limiti, e basta... Ne abbiamo abbastanza, giusto? Siamo la terra dei coraggiosi. I nostri cari hanno combattuto e molti sono morti per queste libertà. Non possiamo permettere che ce le portino via."