logo tiscali tv

Kaze: “Da piccola mi dicevano 'però sei bella per essere una nera'”. La discriminazione e il successo

Oppure mi dicevano "non sei scura come le altre nere”. La discriminazione si fa sentire anche in questi modi. E anche se non hai una roba forte da recriminare, bisognerebbe ricominciare anche da atteggiamenti come questi per cambiare le cose”: videointervista a Kaze, la centralinista di “Call my agent” ma anche musicista e cantante

Leggi più veloce

“La mia vita non è stata facile. Ho dovuto affrontare un trasloco dall’altra parte del mondo, perché sono cresciuta in Burundi (da madre del Burundi e padre napoletano) e mi sono trasferita a 11 anni in Italia, a Terracina, ed è difficile passare in due mondi così diversi. Crescendo ho visto i segni che questa cosa ha lasciato dentro di me. Per esempio ho sentito sempre l’esigenza di appartenere a qualcosa: a scuola volevo essere amica di tutti, volevo assomigliare alle compagne italiane, mi lisciavo i capelli in tutti i modi per averli come loro e poi ho dovuto riprendermi questa caratteristica riccia. Insomma ho perso me stessa e mi sono dovuta ricostruire”.

Paola Gioia Kaze Formisano, in arte Kaze, interpreta la centralinista Sofia nella serie di Sky “Call my agent” disponibile dal 22 marzo su Sky e in streaming su Now.

Lei, 27 anni, è prima di tutto musicista e cantante, poi attrice e nel suo passato recente c’è stato anche il lavoro da infermiera, a Milano, in prima linea e in pieno Covid. Il 12 aprile uscirà il suo primo album dove esprime le sue emozioni per quanto le è accaduto fino a qui. E tra queste anche la discriminazione per il colore della pelle. Ci racconta nell’intervista che le abbiamo realizzato in occasione della presentazione della serie Sky: “Io sono stata fortunata perché rispetto a tante altre persone che conosco non ho subito momenti discriminatori pesanti, non sono mai stata insultata né emarginata né picchiata. Spesso però mi hanno dato fastidio espressioni come “ah, però sei bella per essere nera” oppure “non sei scura come le altre nere”. La discriminazione si fa sentire anche in questi modi. Poi ti senti esagerata perché non hai una roba forte da recriminare. Però bisognerebbe ricominciare anche da avvenimenti come questi per cambiare le cose”. In merito al suo ruolo nella divertente serie degli agenti di spettacolo di Sky racconta: “Per me non è stato semplice farmi coinvolgere nella serie perché temevo che potesse interferire nel mio percorso musicale, però poi, come spesso accade nella vita, quello su cui hai più dubbi ti rende felice”.

Tra poco, il 12 aprile, uscirà l’album d’esordio che si intitola “Post Buio”. Spiega: “Ho cercato di mettere in questo disco le sfide della mia vita, le sensazioni e le emozioni che ho provato. La musica mi permette di farlo perché quando scrivo non ho filtri. I momenti di post buio per me sono la quiete dopo la tempesta, dopo una brutta cosa che mi è successa e poco prima che arrivi il sole, che poi è il momento che ti permette di analizzare quello che provi”.

Nella vita vuoi fare la cantante o l’attrice, le chiediamo. “Per per la musica è tutto nella vita, è il mio rifugio, il mio modo di stare al mondo, c’è sempre stata fin da piccola. Mi piace molto anche il cinema ed è stato il cinema a cercare me più che il contrario. Certo il mio ambiente è stare sul palco, le mie energie sono tutte sulla musica e questo mi permette di ragionare più sul cinema accettando progetti solo perché mi piacciono”.

26/03/2024