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Il Festival nel nome di Pippo Baudo ma è già polemica: la felicità della figlia Tiziana, l'ira di Katia Ricciarelli

Carlo Conti dedica l'intero Festival a Pippo Baudo: i due figli in platea, ma nessun invito per l'ex moglie Katia Ricciarelli

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Il 76° Festival di Sanremo si apre all'insegna di Pippo Baudo. A mister Tv e mister Sanremo (ne ha condotti ben 13) Carlo Conti ha deciso di dedicare l'intero Festival, mentre a Sanremo, a Forte Santa Tecla, viene inaugurata una mostra su di lui e all'interno dell'Ariston viene scoperta un'opera luminosa di Marco Lodoli con Super Pippo tra la gente. Ma ovviamente non mancano le polemiche. Se infatti al Festival sono presenti i due figli del conduttore, Tiziana e Alessandro, e la segretaria di una vita, Dina Menna, nessun invito è stato fatto recapitare all'ex moglie Katia Ricciarelli.

L'ira di Katia Ricciarelli

 Che, indispettita, ha commentato, "un invito all'Ariston ci stava, per chi come me ha passato 18 anni della sua vita insieme a lui. E sarei stata felice di ricordarlo". E ancora: "Un invito ci stava non tanto come ex moglie, ma comunque come un'artista che è stata al suo fianco per tanti anni e poteva ricordarlo davvero. Onestamente me lo sarei aspettato, così come mi aspettavo tante altre cose che non sono avvenute. Si vede che per loro i 18 anni di vita con Pippo sono sciocchezze che non contano. In realtà, io lo ricordo sempre con tanto affetto, perché tutti abbiamo i nostri difetti, ma era un uomo e un artista grandissimo, quindi sarei stata felice di essere lì. Ma non ha importanza, non faccio più caso a tutto quello che si è detto e che si è pensato, vivo la mia vita".

Parole di grande commozione e gratitudine arrivano invece da Tiziana Baudo. "Sarà un'emozione molto grande risentire al Festival la voce di papà sei mesi dopo la sua scomparsa", commenta la figlia che siederà con il fratello Alessandro in platea all'Ariston. 

L'omaggio di Carlo Conti

Tiziana definisce "dolce e tenero" l'omaggio di Carlo Conti che ha intitolato all'illustre predecessore il camerino in teatro. "Lì papà trascorreva intere giornate e io con lui. In quel camerino si mangiava, si facevano riunioni. Lo ricordo molto bene". Tiziana sottolinea che al papà sarebbe sicuramente piaciuta l'idea del conduttore e direttore artistico Conti di avere Pippo al suo fianco a Sanremo "come presenza interattiva e viva nelle 5 serate del Festival". La statua di Baudo, di cui si era parlato, "sarà realizzata, probabilmente entro il 7 giugno, giorno in cui avrebbe compiuto 90 anni" e c'è anche l'idea, rivela Tiziana Baudo, di una mostra che celebrerà l'amicizia tra Pippo e Mike. "Siamo in contatto con il figlio Niccolò Bongiorno e stiamo discutendo su quando poterla realizzare, naturalmente con ausilio delle teche Rai". 

Stavo in camerino con papà

"Sicuramente quello che sta per iniziare sarà un Festival atipico e denso di emozioni", continua Tiziana Baudo. "Lo vivrò per la prima volta all'interno dell'Ariston e non dietro quinte come ho sempre fatto insieme a papà quando, da bambina, lo accompagnavo nel backstage e durante le prove". Tra i ricordi più cari quello del 1985. "Ero una grande fan dei Duran Duran e quell'anno papà riuscì a portarli al Festival. Erano talmente forti le urla delle ragazzine fuori dall'Ariston da coprire l'audio della loro performance. Sono sempre stata esterofila nei gusti musicali. Fui io a segnalare a papà l'artista Mika che lui non conosceva. Fidandosi di me, lo invitò. E quello  fu il suo lancio internazionale".

Il desiderio di Baudo

"Papà avrebbe voluto essere ricordato su quel palco che tanto amava. L'idea di Carlo di averlo al suo fianco come presenza interattiva credo sia la migliore per per sentire viva la sua presenza dall'inizio e per tutte le cinque serate del Festival", aggiunge Tiziana Baudo. "Emozionante il contatto con la gente che ricorda papà raccontando aneddoti legati a Sanremo e non solo" racconta ancora la figlia che percepisce "la viva sincerità" del bene che Pippo ha lasciato alle persone, "dal proprietario dell'Ariston Walter Vacchino, che ha realizzato un bellissimo quaderno di ricordi", alla mostra a Forte Santa Tecla "che include anche audio di papà e lettere scritte dallo scenografo Gaetano Castelli" senza dimenticare lo speciale del Tg1 andato in onda domenica sera, "molto emozionante, con le testimonianze di chi ha vissuto papà artisticamente e come persona".

 (Fonte Ansa e Adnkronos).