Striscia si accorcia, la promessa storica di Ricci che svela: “Ho chiamato Barbara D’Urso”

Il tg satirico "Striscia la notizia" riparte lunedì su Canale 5. E il suo patron sferza Fazio: “La sua parte da vittima è da Oscar”

Foto Ansa e Mediaset

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Chissà se stavolta accadrà davvero. Per gli spettatori sarebbe un vero regalo. Un atto di buona educazione. Cominciare a guardare un film, una fiction o lo show preferito alla nove e mezza di sera e non quasi alle dieci. Con il sonno che già cala sugli occhi e la rabbia di non riuscire ad arrivare alla fine del programma perché l’indomani si deve andare a scuola o al lavoro. Insomma, Antonio Ricci, il patron di “Striscia la notizia” - che torna lunedì su Canale 5 - ha promesso che da quest’anno chiuderà il tg satirico alle 21,25. Orario che dovrebbe anche rispettare la Rai per il suo game di access prime time dove è tornato “Affari tuoi”, storico nemico di Ricci. 

Le promesse non mantenute

Comunque, sono anni che Mediaset e Rai si rimproverano a vicenda di non rispettare gli orari e che l’uno va dietro all’altro allungandosi minuto dopo minuto per non perdere share e spettatori. E, a ogni stagione, promettono di non farlo più. Speriamo stavolta sia la volta buona. Ricci ha detto sempre con quel suo fare che non si capisce se fa sul serio o scherza: “Una volta Striscia finiva dopo perché facevamo generosamente supplenza al prime time, ci allungavamo perché Canale 5 non aveva prodotti all’altezza. Quest’anno l’azienda assicura di aver dei prime time molto appetibili per cui in buon ordine ci ritiriamo”. Gli spettatori staranno a guardare se la promessa verrà mantenuta. Tanto uno può sempre dire all’altro di essere il “colpevole” di essersi allungato per primo. 

Il caso Barbara D’Urso

L’altra questione spinosa affrontata da Ricci nelle sue consuete conferenze stampa scintillanti e provocatorie per presentare la nuova stagione è il caso Barbara D’Urso. La voleva nella prima puntata. Una “convocazione” ghiottissima per un volpone come lui: la primadonna di Mediaset tolta dalla conduzione di “Pomeriggio 5” nella trasmissione di punta di Canale 5. Apriti cielo. “Ho avuto modo di sentirla perché volevo entrasse nella prima puntata di Striscia dentro il Gabibbo - ha detto  - ma non ha voluto per questioni legali. Non ha voluto spiegare nulla, rinviando a gennaio quando, ha detto, vuoterà  il sacco”. Anche questo, si vedrà.

Ricci sulle eccellenti fuoriuscite dalla Rai

Terzo capitolo, pure gustosissimo per il patron di “Striscia” è l’addio di Fazio dalla Rai e tutta la stagione di eccellenti fuoriuscite dalla tv di Stato. “Secondo me Fazio ha fatto bene ad andarsene perché è inutile restare in un posto dove sei solo sopportato. Comunque, la sua parte da vittima è da Oscar. Ha fatto intendere che lo avevano cacciato quando aveva già un altro contratto. In quanto a vittimismo nessuno lo batte. È stato astutissimo a livello comunicativo durante il passaggio alla nuova rete (il Nove): non è entrato nella polemica, ma ha mandato avanti la schiera i suoi supporter”. E sull’approdo a Rete 4 di Bianca Berlinguer ha aggiunto: “Non ci trovo nulla di strano, farà la stessa trasmissione, poi la sorella lavora qui da tempo". 

Myrta Merlino e l’eredità D’Urso

Mentre sulle difficoltà di Myrta Merlino nel raccogliere l’eredità della D’Urso ha scherzato: "Myrta Merlino non sono ancora riuscito a vederla, ma non l’ho mai seguita e so solo che è fidanzata di Tardelli”.  A proposito del nuovo corso di Mediaset (meno trash e più informazione), Ricci ha aggiunto tra il serio e faceto: “La pulizia in atto a Mediaset per me è una contraddizione di Pier Silvio Berlusconi. Ha al suo fianco Silvia (Toffanin, ndr) che è elegante, carina, molto amata dai collaboratori, ma poi lascia spazio a Tina Cipollari!”.

Il compleanno

Per il resto, “Striscia” torna lunedì con le consuete inchieste scomode, i tapiri, le imitazioni. Coppia di conduttori in partenza Alessandro Siani e Vanessa Incontrada. Confermate le Veline, la mora Cosmary Fasanelli e la bionda Anastasia Ronca, e la collaudata squadra degli inviati sparsi per l’Italia. Il 7 novembre festeggerà 35 anni.

Le novità

Tra le novità di questa edizione c’è Giuseppe Longinotti che debutterà come imitatore nei panni della segretaria del PD Elly Schlein. Quest’anno siamo ‘"La voce della veggenza” - spiega Ricci - perché abbiamo anticipato tante cose, dalle plusvalenze nel calcio al granchio blu fino ai trucchi sulle mascherine e alle truffe sul Super bonus”. E aggiunge riguardo al lodevole lavoro fatto in tanti anni di segnalazioni di abusi e situazioni di degrado: “Sono anni che insistiamo, su segnalazione dei cittadini, affinché tutti gli spazi vengano recuperati dal degrado e dall’illegalità: eravamo al Parco Verde di Caivano con Don Patriciello molto prima che fosse tristemente famoso”. E ribadisce: ”La libertà non te la regala nessuno, con nessun partito o governo. Te la devi conquistare lottando giorno per giorno: questa è la nostra missione”.

22/09/2023
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