La circonferenza vita e i 150 minuti di movimento. Perché la salute è un gioco di squadra.
Oggi parliamo direttamente ai nostri partner e per parlare chiaramente, diciamo subito che superati i 50, la manutenzione della nostra "macchina" non è più un optional. Se un tempo bastava saltare la cena per veder scendere l’ago della bilancia, oggi il metabolismo sembra essersi preso una vacanza permanente. Ma la salute non è una questione di estetica, è una questione di numeri. E oggi vogliamo darvene due, facili da ricordare, che possono davvero cambiarvi la vita.
Il primo numero: Quel "girovita" che non mente
Dimenticate il peso sulla bilancia, che spesso ci inganna tra massa magra e grassa. Il numero che conta davvero è quello che segna il centimetro da sarta quando lo facciamo girare intorno alla pancia.
Perché è così importante? Perché il grasso addominale (quello viscerale) non è solo un fastidio estetico che ci costringe a cambiare la taglia dei pantaloni: è un organo "attivo" che produce sostanze infiammatorie e mette sotto pressione cuore e arterie. Per noi uomini, la soglia di attenzione scatta quando la circonferenza supera i 94-102 centimetri. Oltre questa cifra, il rischio di diabete e ipertensione bussa alla porta. È il momento di "marcare a uomo" la nostra salute.
Il secondo numero: La quota 150
Qui entra in gioco la regola d’oro dell’Organizzazione Mondiale della Sanità: 150 minuti. È il tempo minimo di attività fisica aerobica di moderata intensità che dovremmo concederci ogni settimana.
Sembra tanto? In realtà, è meno di quanto pensiate. Diviso per sette giorni, stiamo parlando di circa 21 minuti al giorno. Una camminata a passo svelto (quello che vi fa venire un po' di fiato corto ma vi permette ancora di parlare dei risultati del campionato), un giro in bicicletta o una nuotata. Questi 150 minuti sono il miglior "tagliando" che potete offrire al vostro organismo: migliorano la sensibilità all’insulina, abbassano la pressione e, non meno importante, liberano endorfine che aiutano a scaricare lo stress del lavoro.
La salute è un gioco di squadra
Lo sappiamo, a volte la pigrizia gioca in attacco e noi ci troviamo in difesa. Ma la prevenzione è un gioco di squadra. Il primo compagno di team è il vostro medico, con cui monitorare glicemia e colesterolo. Il secondo è la vostra compagna, o i vostri amici, con cui condividere quei 150 minuti di movimento.
Andare a piedi invece di prendere l'auto per ogni spostamento, o scegliere le scale anziché l'ascensore, non sono "consigli della nonna", ma strategie tattiche per tenere il girovita sotto controllo. Ricordate: non stiamo cercando di tornare i ventenni che correvano per 90 minuti sul campo di calcetto senza riscaldamento, ma di essere i cinquantenni dinamici che sanno gestire le proprie energie per godersi il meglio degli anni a venire.
Il consiglio pratico
Prendete un metro da sarta domattina. Se il numero vi spaventa, non scoraggiatevi: iniziate oggi stesso i vostri primi 20 minuti di camminata. La costanza batte l’intensità, sempre.
P.S. L'abbiamo appena consigliata anche alle vostre compagne qui
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