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Chiara Ferragni nei guai per il “caso Balocco”. Ecco cosa rischia con l’indagine dell'Antitrust

Secondo l'Antitrust, il modo in cui veniva presentata l'iniziativa di vendita dei pandori con l'immagine della Ferragni per l'ospedale Regina Margherita poteva indurre in errore i consumatori i quali potevano pensare di contribuire alla donazione in favore dell'ospedale

di Redazione

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Nuovi guai in vista per Chiara Ferragni: l'Antitrust ha infatti esteso a due sue società l'istruttoria già avviata a giugno per la campagna promozionale del natale 2022 del pandoro Balocco. Campagna che a detta dei consumatori, che presentarono un esposto, era configurabile come una pratica commerciale scorretta. Ora l'autorità guidata da Roberto Rustichelli allarga l'indagine alle società Fenice e TBS Crew dell'imprenditrice influencer.

Le indagini

Il procedimento era già avviato nei confronti della Balocco Industria Dolciaria per pratica commerciale scorretta per l'iniziativa commerciale denominata "Chiara Ferragni e Balocco insieme per l'ospedale Regina Margherita di Torino". I funzionari dell'autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Fenice e di TBS Crew con l'ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza. Già il 14 giugno scorso l'Autorità aveva comunicato l'avvio di un'istruttoria per pratica commerciale scorretta nei confronti di Balocco. 

L’accusa

Secondo l'Antitrust, il modo in cui veniva presentata l'iniziativa di vendita dei pandori con l'immagine della Ferragni per l'ospedale Regina Margherita poteva indurre in errore i consumatori i quali potevano pensare di contribuire alla donazione in favore dell'ospedale. La società aveva invece già deciso l'ammontare a prescindere dall'andamento delle vendite del prodotto. La vicenda risale al periodo tra novembre e dicembre 2022 quando Balocco aveva messo in vendita pandori a edizione limitata "griffati" Ferragni, per sostenere la ricerca sull'osteosarcoma e sul sarcoma di Ewing a favore dell'ospedale. Ma in realtà Balocco aveva appunto già fatto una donazione. 

La denuncia del Codacons

"Nella nostra denuncia - spiega il Codacons che l'aveva presentata insieme all'Associazione Utenti dei Servizi Radiotelevisivi - riportavamo segnalazioni circa la scarsa trasparenza dell'iniziativa di solidarietà e i dubbi sull'utilizzo dei fondi raccolti presso i cittadini che avevano acquistato il pandoro. Grazie alla decisione dell'Antitrust di estendere l'indagine alle società di Chiara Ferragni, sarà possibile capire meglio i dettagli di una operazione commerciale proposta al pubblico con criteri poco chiari, tali da modificare le scelte economiche dei consumatori che avevano deciso di acquistare il prodotto sponsorizzato dalla nota influencer. Ora - avvisa il Codacons - se l'Antitrust confermerà la pratica commerciale scorretta, e se saranno accertate responsabilità da parte delle società coinvolte, avvieremo una azione legale contro la Balocco e Chiara Ferragni, chiedendo ai due soggetti di rimborsare il costo del pandoro a tutti i consumatori che hanno aderito all'iniziativa di solidarietà".

20/07/2023