Giulia Cecchettin, parla la nonna scrittrice: "Mia nipote e la terribile coincidenza nel mio ultimo libro"

Straziata dal dolore, ha presentato un romanzo nel quale la protagonista si ribella al patriarcato: "Mia nipote però non ha avuto il lieto fine, non meritava questa crudeltà. Ecco cosa farò per lei"

Screenshot del video di Rovigo in diretta e Foto Instagram di Giulia Cecchettin 

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"Giulia era meravigliosa. Aveva sempre il sorriso. Amava il disegno, i fumetti. Mi mostrava le sue creazioni e mi raccontava che aveva iniziato questo corso. Era contenta di laurearsi in Ingegneria biomedica. Ma i ricordi non bastano ad alleviare la sofferenza. Non è facile. Ora, noi siamo chiusi in una bolla di dolore". 

Carla Gatto ha 75enne, è una pittrice prima di tutto, poi una scrittrice e ora, suo malgrado, è diventata la nonna di un simbolo. Sua nipote infatti era Giulia Cecchettin. “Io sono sempre stata un’attivista contro la violenza di genere. Certo, chi si sarebbe mai immaginata una cosa del genere proprio a casa nostra?”.

Il suo ultimo libro e quella coincidenza 

"Ho iniziato a scriverlo durante il Covid, poi ho deciso di dedicarlo a mia nuora Monica, mancata circa un anno fa. Il prossimo lo dedicherò a Giulia. Ho già in mente la storia...".

Si intitola "Emma è una ragazza del Sud" e racconta proprio la piaga del patriarcato (leggi anche Enrico Maria Secci: "Il patriarcato? È espressione di un disturbo psichiatrico. Perché la morte di Giulia ci ha colpito di più")

La protagonista è vittima di questa società maschiocentrica e violenta. Così decide di ribellarsi al  patrigno e con lo zaino in spalla, scappa al Nord per realizzare i suoi sogni. E tra le lacrime annuncia: "Le dedicherò il mio prossimo romanzo, non meritava un finale così crudele". In fondo chi lo merita?

"Giulia non è Emma"

"Giulia - racconta la nonna al Corriere del Veneto - aveva iniziato a leggerlo. Ma per Giulia non è Emma, per lei non c’è stato un lieto fine e ora abbiamo un dolore devastante da affrontare. La nostra bambina non meritava un finale così crudele". "Il destino mi ha portata a raccontare la storia di questa ragazza che si ribella a una società vecchia. Situazioni di possesso ancora molto frequenti. Basta guardarsi intorno".

L'ansia per i funerali

Non più sabato 2 ma forse lunedì 4 dicembre. “Siamo in ansia per l’ultimo saluto alla nostra giulia. Viviamo in una bolla di dolore, una grande bolla. Non sappiamo niente, viviamo giorno per giorno. Ora per ora, nell’attesa di scoprire quando potremo darle l’estremo saluto e le autorità avranno deciso di darci il permesso”. E sulle tante persone che vorranno partecipare all'ultimo saluto riferisce: “Ma no, è giusto così. Giulia ormai è diventata di tutti. Per noi ci sarà il momento intimo in cui pregheremo per lei e la penseremo”.

Nessun odio per Turetta

"Sentire un sentimento di rabbia è inevitabile. Provare odio non è, però, utile a nessuno. L’odio ci logora inutilmente".

Nella foto (Ansa) Giulia col padre, il figlio di Carla Gatto

Giulia Cecchettin parla la nonna scrittrice Mia nipote e la terribile coincidenza nel mio ultimo libro

 

01/12/2023
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