Martina Sechi, l'attaccante sarda che gioca in Romagna: “La mia famiglia sempre presente a darmi supporto”

L'attaccante di origine sarde ha girato varie squadre prima di approdare al Cesena senza perdere mai il supporto della famiglia che la segue dalla Sardegna

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Attaccante di origine sarde, classe 2003, Martina Sechi, ha iniziato la sua carriera agonistica nel Carbonia calcio maschile, prima di approdare nel femminile per tre stagioni nel Cagliari; abbandonata la terra di origine con il passaggio l’A.S. Roma, si è affermata in Toscana prima nella Florentia per poi essere ingaggiata dalla Fiorentina dove ha disputato il campionato Primavera, prima di essere girata in prestito per il secondo anno consecutivo al Cesena, squadra romagnola partecipante al campionato di serie B.
Calciatrice prolifica ed estremamente corretta, si è ben presto adattata a realtà fuori regione, ricevendo la giusta carica ed incoraggiamento dall’ambiente circostante che l’ha sempre accolta, facendola sentire parte integrante del gruppo, trovando inoltre nella famiglia il giusto e naturale supporto.

Ciao Martina, cosa ti ha convinto a rinnovare con il Cesena?

“Sicuramente l’ambiente molto bello e tranquillo ha aiutato però ti dico soprattutto la voglia di rifar quanto realizzato l’anno scorso, se non meglio e riuscire ad affermarmi e trovare i miei spazi”.

Cagliari, Roma, Florentia, Fiorentina e Cesena. I ricordi più belli legati alle precedenti esperienze

“Da ognuna delle esperienze che ho intrapreso mi porto dietro dei bellissimi ricordi che mi hanno formato e fatta crescere. Dalle prime partite e i primi gol fino ad arrivare a giocare nella squadra del cuore, poi gli allenamenti con le grandi e alla fine giocare in una prima squadra…un percorso fantastico”.

Una carriera priva di cartellini, caratterizzata da fair play e correttezza che rischia di essere macchiata da un'espulsione subita nella gara di Coppa Italia con il Ravenna. Ci spieghi la dinamica dell'episodio incriminato?

“È stato un episodio che voglio dimenticare e sono situazioni che non devono succedere. Adesso guardo alle prossime partite di campionato che ci aspettano e cerco di dare più aiuto possibile alla squadra”.

Il ruolo della famiglia nel tuo percorso calcistico

“Sono stati e sono una componente fondamentale, soprattutto quando ero più piccolina perché non hanno mai smesso di seguirmi e supportarmi, accompagnandomi dovunque per gli allenamenti. Tutt’ora però cercano di essere presenti il più possibile per trasmettermi la loro vicinanza.”

I tuoi hobby ed interessi al di fuori dell'ambito calcistico

“Diciamo che il mio interesse primario è rivolto allo studio e in particolar modo all'università, però oltre a questo mi piace tantissimo viaggiare, conoscere posti nuovi con i relativi cibi tipici e provare di tutto e di più e poi perché no magari andare anche ad ascoltare qualche concerto.”

06/10/2023
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