“Esiste un protocollo delle Soprintendenze che dice che nelle piazze storiche si fanno iniziative istituzionali o di alto valore culturale. Chi sono questi dello Stato Sociale? Io non li ho mai sentiti. Non sono mica Gianni Morandi, o Lucio Dalla, o Vasco Rossi, o Nek. Arrivo fino a Nek, che è di Sassuolo… Abbiamo ritenuto che questo concerto non avesse i requisiti. Ma chi sono?”.
Così, interpellato da la Repubblica, si è espresso il Soprintendente Andrea Capelli di Bologna che non ha concesso l'autorizzazione alla band de Lo stato Sociale, rivelazione del Festival di Sanremo, dove si è classificata al secondo posto con la super hit "Una vita in vacanza" di fare un concerto in piazza Maggiore a Bologna il prossimo 12 giugno. Il soprintendentenon ha riconosciurto “l’alto valore culturale”, che secondo protocollo serve per concedere l’autorizzazione, al concerto.
Ma il sindaco Merola ha annunciato, nel caso in cui il no venisse confermato, che sarà studiato il modo di affrontare la cosa per vie legali. A irritare il Comune per il no a un evento nato da uno scambio social tra l'assessore Lepore e la band nei giorni dei successi sanremesi, sono state le motivazioni. Si parlerebbe di un "evento con caratteristiche e strutture proposte non compatibili con i caratteri di straordinario valore del sito tutelato". Ma quello del 12 giugno non è il primo concerto, anche recente, in Piazza. E lo stesso palco cinque giorni dopo ospiterà una manifestazione che ha invece avuto l'ok della soprintendenza.
Intanto a favore della band interviene Gianni Morandi con tutto il peso sspecifico che ha sui social. L'artista bolognese ha postato un video su Instagram nel quale dice: "Ma come non li fate suonare in piazza Maggiore? Gli Stato Sociale sono fortissimi, hanno un successo enorme, anche a Sanremo lo hanno dimostrato. Per un certo pubblico, per i ragazzi, sono molto più famosi di noi dinosauri: devono suonare".
Comunque pare che la situzione si stia sbloccando. Decisivo è stato l’incontro di martedì tra il funzionario delegato della Soprintendenza, l’architetto Andrea Capelli, e il prefetto Matteo Piantedosi. A breve la Soprintendenza dovrebbe dare già un sì di massimaal concerto.
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