È già una delle artiste più ascoltate in radio, negozi, palestre, case, vicoli e palazzi, e forse non aveva bisogno di una nuova polemica per avere visibilità. Siamo però sicure che Annalisa la saprà mettere a frutto, perché essere accusate addirittura di blasfemia nel 2026, quando il sacro è già stato profanato in infiniti modi, non è mica facile. Lei ci è riuscita con "Canzone estiva" che è il titolo del brano inedito pubblicato neanche una settimana fa e già al centro di una bufera mediatica e di un acceso dibattito sui social e tra i fan.
L’accusa di blasfemia
Alcuni passaggi del brano e del video che lo accompagna hanno infatti scatenato reazioni e interpretazioni contrastanti, dividendo il pubblico tra chi lo difende come scelta artistica e chi lo considera provocatorio e la provocazione che dà più fastidio è quella a sfondo religioso. Nel videoclip, infatti, la cantautrice danza vestita con abiti monacali in pose ammiccanti mentre canta “Mi vuoi più suora o pornodiva?”, e ancora “Sei nel mio sogno erotico, Sto bruciando tra le fiamme roventi, Pensiero non cattolico, Non ti offendi?”
I precedenti
Annalisa, tra l’altro, è recidiva perché aveva già subito accuse e lezioncine di buona creanza da parte di persone suscettibili ai testi dissacranti a causa di vari ritornelli di hit precedenti come; "crocifissa per ingenuità" di Esibizionista fino a "te lo giuro su Maria" di Maschio.
La risposta di Annalisa alle accuse
Annalisa ha replicato alle accuse in un’intervista al Corriere della Sera precisando che la scelta di usare parole così nette, suora e pornodiva, non è casuale: “È stata una scelta usare queste due parole per sollevare un tema e aprire un dibattito. Ho estremizzato il concetto con due definizioni che, io come tante, mi sono sentita attribuire”. E dietro la provocazione del binomio c’è infatti l’esperienza, condivisa da tante donne, di essere continuamente giudicate e incasellate proprio nei due estremi: suora o pornodiva. “C’è chi vorrebbe le donne disinibite a casa e pudiche e diligenti fuori”, afferma Annalisa dando voce a una contraddizione ancora profondamente radicata.
Un'altra canzone d'amore
Il nuovo singolo fa parte del percorso aperto dall'album "Ma io sono fuoco", riprendendone il tema e tornando sul simbolo del fuoco inteso come scintilla creativa e, soprattutto, come capacità di reazione e trasformazione. È una canzone d'amore che parla di sentimenti verso una persona, ma anche verso il pubblico. Quel pubblico che si è diviso fra innocentisti e colpevolisti.
Foto Ansa e Instagram @naliannalisa