È stata la conduttrice, attrice e autrice che ha animato con spirito ed eleganza mezzo secolo del nostro Paese, e non è stata solo una protagonista del mondo dello spettacolo. A 76 anni, Enrica Bonaccorti è morta per il tumore al pancreas che meno di due anni fa le era stato diagnosticato. A dare la notizia è stato il direttore del Tg5 Clemente Mimun su X.
«Mi sono come congelata, non ho provato paura né tristezza, ma un’assenza, come un lungo letargo a occhi aperti. La prima pulsione a scrivere è stata per scusarmi con tutte le persone con cui ero scomparsa». Così aveva confessato la malattia affermando di non nutrire grandi speranze.
Il successo fra teatro e tv
Conduttrice televisiva e radiofonica, dopo anni di recitazione, Enrica Bonaccorti è stata anche un nome importante nel mondo della canzone italiana. Per Domenico Modugno ha scritto i testi dei celebri brani Amara terra mia e La lontananza. Ha esordito come attrice di teatro, di cinema e di prosa. Il grande successo è arrivato negli anni Ottanta in Rai con programmi come Italia sera e Pronto, chi gioca?. Passata a Fininvest, ha condotto anche la prima edizione di Non è la Rai.
La diagnosi e la rivelazione
Dopo la diagnosi di tumore al pancreas, si era chiusa in un totale silenzio. Poi la condivisione del suo percorso di cura sui social e in alcune interviste televisive. Precedentemente, nel settembre 2023, aveva condiviso la notizia dell'operazione a cuore aperto alla quale si era dovuta sottoporre, con l'inserimento di 4 bypass. Anche in quell'occasione la raccomandazione era stata "controllatevi quanto più potete!".
Il successo con Italia Sera
Nata a Savona, Enrica Bonaccorti aveva iniziato come attrice di teatro e cinema negli anni Settanta, prima di diventare protagonista in programmi di successo. Il periodo tra il 1983 e il 1985 è quello che la rende nota al grande pubblico, sono gli anni di Italia Sera, il programma di approfondimento che conduce prima con Mino Damato e poi con Piero Badaloni, un’esperienza che lei stessa aveva riassunto così, come ricorda Il Corriere della Sera: «È una trasmissione giornalistica di cui sono orgogliosa più di ogni altra e a cui ho dato il titolo. Credo che alla base del mio successo di quegli anni, esploso con il mezzogiorno su Rai1, ci sia stata una conduzione che sapeva di sincerità, senza “gobbi” da leggere, si sentiva il rispetto, anche nella forma».
La gravidanza annunciata e la polemica
Poi la grande occasione con Pronto, chi gioca? dove si trovò a sostituire un pilastro della tv come Raffaella Carrà che le lasciò un programma da oltre 4,5 milioni di spettatori anche grazie al famoso «gioco dei fagioli» (bisognava indovinare quanti erano nel barattolo di vetro). Un programma che nessuno voleva ereditare per il terrore di confrontarsi con “la Carrà”. Neanche Mondaini e Vianello, Ugo Tognazzi, Virna Lisi, Nino Manfredi, Sandra Milo e Claudia Cardinale avevano accettato. Invece fu un successo ma tutto crollò quando annunciò in diretta di essere incinta: la accusarono di aver usato la tv pubblica per scopi privati. Oggi le avrebbero dedicato murales; invece, allora i giornali la misero all’indice e alla fine lei perse il bambino: «In quel momento mi sono sentita abbandonata dalla Rai». Fu la motivazione decisiva per passare a Mediaset, dove da tempo Silvio Berlusconi le faceva offerte.
Addio alla Rai
Così, nel 1991 Bonaccorti approdò a Non è la Rai, un programma in cui fu protagonista di una scena entrata nella storia della tv: quando una telespettatrice diede la risposta esatta («eternit») al famoso Cruciverbone prima che lei avesse il tempo la domanda. «Quella truffa mi ferì molto. La mia reazione fu forse eccessiva, dissi persino: “Fermate la musica, datemi una mitragliatrice!”. Ma non la rinnego, non potevo passarci sopra». Poi qualcosa cambiò, i dirigenti Mediaset la rimproverarono, lei non sentì più fiducia e smise di essere protagonista passando da conduttrice a opinionista. Allora si rifugiò nella conduzione radiofonica e nei libri (ne ha scritti cinque) dimostrando di essere una donna poliedrica.
La copertina di Playboy
Nel suo curriculum c’è stata pure una copertina di Playboy: «Così come Orietta Berti, Raffaella Carrà, Iva Zanicchi... Quei soldi mi servivano, visto che avevo una bambina piccola e nessun aiuto da un marito scomparso (Verdiana, avuta dallo sceneggiatore e regista Daniele Pettinari). E poi erano foto più artistiche che erotiche, oggi fanno sorridere. Se adesso si fa un giro in spiaggia sono tutte molto più nude».
Gli amori
Tra i suoi amori c’è stato anche Renato Zero, un rapporto nato negli anni ‘70 che è poi diventato un legame profondo: «Ho esordito grazie a lei, il nostro amore non è finito», ha ricordato il cantante.
Come scrive ancora Il Corriere, rimane uno dei suoi messaggi più saggi: «Dovremmo tutti ricordare che siamo un esempio automatico, persino inconscio per lo spettatore. Come diceva Woody Allen “il cinema si ispira alla vita, ma la vita si ispira alla tv”».
Mara Venier: "Enrica mia, sempre con me"
Sui social si registrano le prime reazioni allanotizia della scomparsa. "Enrica mia, sarai sempre con me", con un emoticon che piange e un cuore spezzato. E' il messaggio con cui su Instagram Mara Venier ricorda l'amica.
Diaco, uno speciale dedicato a lei
"Enrica si è distinta per passione, educazione, regalità d'animo ed eleganza. Ingredienti che è riuscita a trasformare in grammatica televisiva", dichiara il conduttore Pierluigi Diaco che annuncia uno speciale di BellaMa' in onda oggi alle 16 su Rai 2 interamente dedicato ad Enrica Bonaccorti dove verrà riproposta la sua ultima intervista nello studio di BellaMa'.
Foto Ansa