Non servirà a rovesciare il regime teocratico che avvelena l’Iran dal 1979 con l'inizio della Rivoluzione Islamica, ma quella delle donne che si accendono una sigaretta dando alle fiamme una fotografia dell'Ayatollah Khamenei resta un’immagine di grande potenza e, infatti, sta diventando virale sui social. La nuova protesta è stata lanciata dalle donne iraniane all'estero che si filmano proprio mentre accendono sigarette da un'immagine in fiamme del leader supremo e lo fanno senza l'hijab, il velo obbligatorio nel Paese islamico.
Fuori dall’Iran quello che in patria è proibito
Si tratta quindi di tre violazioni in una, visto che fumare è “fortemente disapprovato” nella Repubblica islamica, uscire di casa senza velo può farti fare la fine di Mahsa Amini e bruciare immagini della guida suprema è contro la legge. Un gesto che può essere eseguito solo da chi non risiede più in Iran dove, invece, la popolazione viene massacrata per molto meno dall'inizio delle proteste contro il caro-vita due settimane fa: si parla di più di mille morti, 545 accertati e altri 580 da accertare.
I gesti della resistenza
I video, rilanciati dai media internazionali quali il Daily Mail ed Euronews, rappresentano per le donne una forma di resistenza alle rigide regole dell'Iran. Tra i video più virali, quello di 'Morticia Addams', utente di X che vive a Toronto, in Canada, la cui protesta con la sigaretta è stata rilanciata sui social media e ampiamente celebrata dagli utenti.
Il gesto ricorda quello che rese virale un'altra protesta delle donne contro l’oppressione del regime iraniano: quello del taglio dei capelli in pubblico.
Il sit in a Milano
A sostegno delle donne iraniane, a Milano ci sarà un sit in, in piazza San Carlo (San Babila) aperto alle donne di ogni schieramento politico: “un segnale importante di unità in un momento in cui è fondamentale alzare la voce in difesa della libertà e dei diritti delle donne in Iran", scrive il presidente del Senato, Ignazio La Russa sui social.