"Si aprì l'accappatoio e si mostrò nudo": Pamela Anderson accusa Tim Allen di molestie

Pamela Anderson sta per mandare alle stampe la sua autobiografia "Love, Pamela" e, come da tradizione per le biografie più attese, fioccano le anticipazioni. Prima fra tutte quello in cui accusa l'attore Tim Allen di molestie. Si tratta di un episodio avvenuto nel 1991, sul set della sitcom "Quell'uragano di papà", che all'epoca sarebbe sicuramente passa come una goliardata. Oggi invece, in epoca di #Metoo, il racconto assumo tutto un altro aspetto: "Il primo giorno di riprese, sono uscita dal mio camerino e Tim era in corridoio in accappatoio - scrive la Anderson in un'anticipazione pubblicata da "Variety" -. Si è aperto l'accappatoio e si è mostrato rapidamente completamente nudo". 

L'accusato, interpellato dalla rivista, nega di aver mai fatto una cosa del genere ma per Pamela Anderson quel primo giorno di riprese rimase indelebile: aveva 23 anni ed era fresca di "Playmate". "Ha detto che era giusto così - spiega l'attrice -, perché mi aveva visto nuda e così eravamo pari", probabilmente riferendosi proprio al servizio su "Playboy". La sua reazione fu invece un risolino nervoso mentre si allontanava. 

Comunque Pamela interpretò ventitré episodi della serie che la lanciò. L'anno seguente entrò nel cast di "Baywatch" che, in cinque anni, ne fece una stella internazionale.