Sydney Sweeney, l’attrice ammirata anche per le sue forme generose, sta per lanciare una nuova linea di lingerie e per fare pubblicità ha pensato di appendere i reggiseni sulla mitica scritta di Hollywood a Los Angeles in California. Secondo Tmz, però, l'attrice non avrebbe potuto farlo senza richiedere un'autorizzazione alla Camera di Commercio di Hollywood che detiene i diritti dell'insegna. Nel video postato sul suo profilo Instagram si vede l'attrice che, nottetempo, si arrampica fino alla cima delle lettere e con una corda, aiutata dal suo staff, appende i reggiseni.
È illegale
La pubblicità, allestita sfruttando la celebre scritta che sovrasta Hollywood, a norma di legge non è legale. La Camera del commercio detiene i diritti relativi all'insegna, gestita dall'Hollywood Sign Trust, un'organizzazione senza scopro di lucro. Né la Camera di commercio né il trust, secondo il Los Angeles Times, erano a conoscenza dell'iniziativa che ha coinvolto Sweeney che ora potrebbe passare dei guai.
Nessuna licenza
"Chiunque intenda utilizzare e/o accedere all'insegna di Hollywood per scopi commerciali deve ottenere una licenza o un'autorizzazione dalla Camera di Commercio di Hollywood", ha dichiarato in una nota il presidente della Camera, Steve Nissen. "La produzione che coinvolge Sydney Sweeney e l'insegna di Hollywood, come riportato da TMZ, non è stata autorizzata dalla Camera di Commercio di Hollywood né ne eravamo a conoscenza". Nissen ha spiegato che l'ente l'organizzazione "non ha concesso alcuna licenza o autorizzazione di alcun tipo alla produzione né qualcuno ha richiesto una licenza o un'autorizzazione alla Camera per quella produzione".
La tassa non pagata
Un generico permesso delle autorità cittadine per filmare non è sufficiente. Riprendere la scritta richiede un'autorizzazione specifica e il pagamento di una tassa. Una parte del denaro va a un fondo fiduciario che contribuisce alla manutenzione della scritta Hollywood. L'accesso alla scritta Hollywood, anche nel paradiso del cinema, è rigorosamente limitato e chissà se ora a Sydney Sweeney basterà pagare la tassa in ritardo o rischierà un’ammenda.