Tre ricette da grande chef dedicate alle ostriche
Sapide, dagli aromi intensi, carnose, insuperabilmente croccanti, le ostriche rappresentano un cibo degli dei dagli albori dell'umanità fino ai giorni nostri, passando dai tempi della Roma di Nerone quando navi cariche di ostriche arrivavano nella Capitale dell'Impero dalla Britannia per la gioia dei raffinati palati dei romani facoltosi dell'epoca. Ma nel medioevo divennero cibo proibito perché considerate lussuriose.
Ecco tre deliziose ricette a base di ostriche ideate dallo chef Moreno Cedroni in collaborazione con Oyster Oasis
Moreno Cedroni, lo chef 2 stelle Michelin, che ama e conosce da sempre le ostriche e che ha dedicato una vita ai gioielli del mare da quando giovanissimo partì in un avventuroso viaggio verso i grandi oceani e fece ritorno in Italia per approdare a Senigallia creando la Madonnina del Pescatore e il Clandestino dove interpreta con spirito visionario la sublime arte della cucina italiana di tradizione.
Ha elaborato le tre ricette con le ostriche di Oyster Oasis sotto lo sguardo attento dell’esperto di ostriche Armando Tandoi e la “supervisione” di David Herve, ostricoltore francese di fama internazionale.
OSTRICA CON PANNA ACIDA, SCALOGNO E SORBETTO ALL'OSTRICA
Lo chef di Senigallia qui ha voluto usare caramello di aceto di lamponi come base per ottenere tonalità dolci e ha aggiunto panna acida con zeste di lime e scalogno 'bruciato'.
Utilizzando l'acqua dell'ostrica ha poi creato una granita, fatta con ghiaccio, sale, pepe e olio.
OSTRICA CALDA MANGIA E BEVI
Cedroni ha disposto 30 ostriche su una lastra in acciaio atronom ed ha infornato per 2 minuti mantenendo la temperatura statica a 200°C.
Questa ricetta si può realizzare anche a casa con forno statico o ventilato, in tal caso – ha spiegato lo chef – bisogna coprire le ostriche con della carta stagnola oppure utilizzando il loro guscio naturale. Separatamente ha realizzato una salsa di condimento ottenuta con Habanero, colatura di alici e succo di lime, aggiunta a fine cottura.
Si degusta direttamente dal guscio ed è un’esplosione di sapore che emoziona anche grazie al tocco di sapore piccante che trasmette note orientali, assicura lo Chef.
RISOTTO ALL'OSTRICA, MELA AL MISO E OLIO AL PREZZEMOLO
Il piatto è stato elaborato utilizzando ostriche italiane allevate nella zona del Delta del Po e riso Carnaroli.
Otteniamo un brodo con tritato di alghe combu e successivamente aggiungiamo la polpa delle ostriche.
Il riso viene mantecato con burro acido e polpa dell'ostrica precedentemente scolata in modo da ottenere la massima concentrazione del mollusco. Completa il patto la mela marinata nel miso, cipolla bruciata, olio prezzemolo e panna acida.