Eurovision, non solo Marco Mengoni: ecco le tre donne che possono vincere

Nude look e performance spettacolare per la super favorita Loreen, ma anche la bellissima Noa Kirel e l'italianissima Alessandra che porta un messaggio importante sulla bisessualità

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Non c’è dubbio che nella finale di sabato 13 maggio Marco Mengoni troverà formidabili rivali lungo la strada di una possibile vittoria all’Eurovision Song Contest. E le più temibili sembrano essere le donne. A cominciare dalla super favorita Loreen, la popstar svedese che ha già vinto l’Eurovision nel 2012 con “Euphoria”.

La super favorita in nude look

La sua esibizione sulle note di “Tatoo” non ha tradito le attese: performance spettacolare con una tuta nude look e immagini in controluce, voce potente, quasi come le lunghissime unghie. Di lei sentiremo parlare ancora. Per ora si è classificata per la finale, insieme ad altri 9 artisti al termine della prima semifinale commentata in diretta su Rai2 da Gabriele Corsi e da Mara Maionchi che con la sua verve aveva il compito di far dimenticare gli urletti di Cristiano Malgioglio. Scaletta veloce, commenti lampo, esibizioni grandiose, coreografie azzardate e soprattutto look a dir poco eccentrici, a cominciare dalle lunghe corna sfoggiate dal rappresentante della Moldavia, l’attivista Pasha Parfeni che con la sua “Soarele şi luna” si è qualificato per la finale. Ma soprattutto dai look sfoggiati dai croati Let 3, che hanno finito la loro performance letteralmente in mutande ma con baffoni, capello e abbondante make up. Di certo i più trasgressivi e divertenti di tutta la serata andata in scena a Liverpool, dove si sono presentati con boots colorati, mantelli lunghissimi e canotte stampate.

Alessandra Mele e il messaggio sulla bisessualità

Ma a guadagnarsi il suo posto in finale è stata anche l’italianissima Alessandra Mele che gareggia con la Norvegia. Alessandra che si è presentata in body con tanto di corona e mantello per la sua “Queen of Kings” e sta già facendo parlare di sé per il messaggio che porta con la sua canzone. In un'intervista rilasciata al sito Eurovision Fun, infatti ha spiegato che vuole celebrare il potere delle donne ma anche quello di ogni persona, che deve essere padrona di esprimersi con naturalezza. Così Alessandra ha raccontato che le sue esperienze personali come donna bisessuale hanno influenzato la creazione del brano.

Quanti applausi per Noa Kirel

Ma c’è anche un’altra artista, bellissima e brava, che meriterebbe di piazzarsi tra i primi posti. Si tratta dell’israeliana Noa Kirel, super applaudita con la coreografia acrobatica sulle note di 23Unicorn”: per lei un top reggiseno bicolore, pantaloni cargo e tantissima sensualità.

I 10 artisti qualificati per la finale

Ma ecco la lista completa degli artisti che rivedremo nella finale di domenica 14 maggio: per la Croazia i Let 3 con “Mama ŠČ!”, per la Moldavia Pasha Parfeni con “Soarele şi luna”, per la Svizzera Remo Forrer con “Watergun”, per la Finlandia -Käärijä con Cha cha cha, per la Repubblica Ceca Vesna con “My sister's crown”, per Israele Noa Kirel con “Unicorn”, per il Portogallo Mimicat con “Ai coração”, per la Svezia Loreen con “Tattoo”, per la Serbia - Luke Black con “Samo mi se spava” e per la Norvegia Alessandra con “Queen of kings”. Anche le ospiti musicali sono state donne: molto applaudita Rita Ora. Poi Rebecca Ferguson in duetto con Alyosha e la presentatrice Julia Sanina. La seconda semifinale andrà in onda giovedì 11, sempre con diretta su Rai 2 dalle ore 21.00: in scena oltre ai 16 semifinalisti che si contenderanno gli ultimi 10 posti per la finale di sabato 13 maggio, ci saranno anche Spagna con Blanca Paloma, Ucraina con TVORCHI e Regno Unito con Mae Muller.

10/05/2023
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