Si direbbe un’attrazione fatale. Quella di Gino Paoli per le donne ma anche quella delle donne per Gino Paoli che, nonostante i suoi modi ruvidi e la nomea da scontroso e infedele, o forse proprio per quello, è sempre stato molto corteggiato. Due mogli, cinque figli, cinque nipoti e quattro amori importanti, due dei quali estremamente noti e appassionati e cioè Stefania Sandrelli e Ornella Vanoni. Donne con le quali è riuscito a mantenere un legame di affetto e di complicità, anche dopo la rottura.
Paola Penzo, "una lunga storia d'amore"
Ma l’amore della sua vita è senz’altro Paola Penzo, la seconda moglie, colei che gli è rimasta accanto fino all’ultimo, in “una lunga storia d’amore” durata oltre cinquant’anni. Di lei mi aveva raccontato ridendo: “Ci siamo sposati dopo 25 anni di fidanzamento. Ho voluto pensarci bene… All’inizio credevo che fosse muta e questo mi piaceva molto. Quando ha cominciato a parlare ho scoperto che pensavamo le stesse cose e quasi non c’era bisogno di dircele”. La conobbe in una discoteca di Sassuolo: lei aveva solo 15 anni, mentre lui andava per i 36 e aveva già alle spalle un matrimonio, due figli da due donne diverse e un tentato suicidio. “Sono un pigro di natura. Sono sempre stato io a essere cercato dalle donne di cui mi sono innamorato. E Paola non fa la differenza. Per due anni mi ha inseguito dappertutto”, racconta lo stesso Paoli nel libro “Cosa farò da grande. “In quei tempi io avevo un flirt in ogni dove: Bologna, Ravenna, Rimini, in Puglia e in Sicilia. Forse l’unica regione dove non avevo amanti era la Sardegna. In ogni mia piazza arrivava lei e le faceva battere in ritirata. A volte con le buone. Altre fingendosi cattiva”. E ancora: “Il mio grande amore è lei...Se non ci fosse lei, non ci sarei già più”. Insomma, una costanza che poi verrà premiata con un matrimonio celebrato nel 1991 e tre figli, Niccolò (46 anni), Tommaso (34) e Francesco (26).
Anna, la prima moglie
Prima di Paola, Gino Paoli ebbe un’altra moglie, Anna Fabbri, anche lei conosciuta quando aveva 16 anni. Paoli allora non era ancora un cantautore di successo ma un grafico e un pittore squattrinato. Insieme andarono a vivere nella soffitta di Boccadasse affacciata sul mare, quella resa eterna da “La gatta”, il suo primo grande successo. Durante il matrimonio che finì ufficialmente solo nel 1970 però Paoli ebbe altri amori.
L'amore "senza fine" per Ornella Vanoni
Intanto quello per Ornella Vanoni, conosciuta alla Ricordi di Milano quando lei era ancora “la cantante della mala” e lui un giovane cantautore. Lei gli chiede di scriverle una canzone, lui compone “Senza fine”. Ma l’amore non nasce subito per colpa di alcune voci totalmente inventate. Ornella Vanoni me la raccontò così: “Tra noi l’amore è nato dopo l’amicizia e la stima anche perché inizialmente eravamo vittima di un pregiudizio che ci voleva entrambi omosessuali”. Paoli però era sposato e Ornella, innamoratissima, era molto gelosa. La resa dei conti avvenne a Marina di Pietrasanta dove Paoli arrivò con Anna e dove si presentò pure la Vanoni. “L’indomani mattina me le trovo tutte e due sedute su uno di quei dondoli che andavano di moda negli alberghi al mare. Mi dissero: “Adesso tu scegli perché tutte e due non si può”. Io per tutta risposta le ho mandate al diavolo entrambe”, racconta ancora Paoli nel libro.
Stefania Sandrelli, un amore vero finito malissimo
È ancora la Bussola di Pietrasanta a fare da sfondo all’incontro con Stefania Sandrelli. Anche lei allora aveva 16 anni. “Veniva con i suoi amici per sentirmi e magari per conoscermi”, ha raccontato lui. “Il nostro è stato un amore vero, intenso, passionale. Un amore a cento all’ora, a tutta velocità, in contromano. Per di più inseguiti dai paparazzi”. Già perché a quel punto Paoli e i suoi amori “scandalosi” diventano argomento preferito dei giornali che di lì a poco avranno di che riempire pagine e pagine: Stefania Sandrelli infatti rimane incinta di paoli contemporaneamente alla moglie Anna. E così a distanza di tre mesi nasce il figlio Giovanni e la figlia Amanda Sandrelli.
La telefonata di Luigi Tenco e il rimpianto di sempre
Tra loro finisce malissimo però e a metterci lo zampino è Luigi Tenco, amico fraterno di Paoli che “era molto affezionato ad Anna e non aveva preso bene la mia storia con Stefania. Faceva di tutto per convincermi a interrompere quella relazione e tornare solo con Anna. Così ha deciso di fare di testa sua. Una mattina ricevo una sua telefonata: “Ciao, volevo dirti che sono stato a letto con Stefania”. Non ho voluto più sapere niente di entrambi. Rottura totale, all’istante. Con Stefania c’è stato modo di ritrovarsi e ricostruire un rapporto di amicizia e affetto. Ma con lui non è stato possibile. È un rimpianto che ho ancora”. Perché di lì a un anno a Sanremo Tenco viene trovato morto.
Con Ornella per sempre complici
Poi, in quei lunghi giri del destino che fanno certi amori, Paoli e Vanoni si sono ritrovati per non lasciarsi più. Protagonisti di due lunghe e trionfali tournée, "Insieme" nel 1984 e "Ti ricordi? No, non mi ricordo" nel 2005, ironici e complici senza fine.