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Laura Pausini e l'odio assurdo nei suoi confronti: la sua risposta e le lacrime. Le parole della figlia

“Tanti haters contro di me? Su 4mila commenti ce ne sono 400 negativi, sono pochi ma fanno più rumore degli altri 3.600 che invece sono positivi"

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Se non fossimo in Italia potrebbe sembrare assurdo che l’artista italiana più amata e premiata nel mondo, forte di 33 anni di carriera, 75 milioni di dischi venduti, vincitrice di Grammy Awards, di Golden Globe e perfino nominata agli Oscar, possa essere messa in discussione. È quello che sta succedendo a Laura Pausini, chiamata da Carlo Conti a condurre al suo fianco tutte e cinque le giornate del Festival, eppure sottoposta quotidianamente da qualche mese a una guerra di nervi per le continue critiche e offese che le piovono addosso dai social. Messi da parte gli sport olimpici, quello nazionale ora sembra essere diventato dare addosso proprio a lei. Accusata di non sapere cantare (!) ma di urlare, di aver rovinato l’inno italiano nella cerimonia dei giochi olimpici, di non vendere abbastanza dischi, di non saper più fare canzoni sue originali ma solo cover di altri artisti (tra l’altro, contestate dai rispettivi fans, vedi Grignani e Mengoni). Insomma, un tiro al bersaglio francamente eccessivo e ingiusto.

Pausini: "L'odio nei miei confronti? Io mi sento amata"

Così la prima conferenza stampa del Festival si è trasformata per Laura in una prova di destrezza a cercare di spegnere ogni polemica sul nascere. In particolare a Laura è stato chiesto conto di questo odio nei suoi confronti, come se chi subisce l’invidia degli altri (perché va detto, di invidia nella maggior parte dei casi si tratta) ne debba essere in qualche modo responsabile. Pausini però se l’è cavata egregiamente e ha spiegato con molta serenità come vive questo fenomeno: “Tanti haters contro di me? Su 4mila commenti ce ne sono 400 negativi, sono pochi ma fanno più rumore degli altri 3.600 che invece sono positivi. Poi vedo anche che la gente che mi ferma per la strada, è un tipo di persona che magari non passa il suo tempo a commentare sui social, però mi viene davanti agli occhi ogni volta che canto in concerto. Non so, io mi sento amata in questo paese”. E ancora: “Nel corso degli anni ho anche pensato, perché mi era stato suggerito quando ero più giovane, che crescendo avrei perso del pubblico. Invece ho notato che non è esattamente così. L'amore che ricevo in questo paese è veramente tanto. È chiaro che quando ci sono artisti, dei personaggi, che hanno un forte seguito, spesso generano polemiche. A volte succede a me, a volte succede ad altri. In Italia è vero che ci sono più persone che si sfogano sui social rispetto ad altri”.

Le parole della figlia Paola

A sostenerla, a sorpresa, c'è anche la sua amatissima bambina. A poche ore dal debutto della kermesse, Laura ha ricevuto nella camera d'hotel un regalo speciale dalla figlia Paola, nata nel 2013 dall'amore con Paolo Carta: un mazzo di tulipani bianchi accompagnato da un biglietto scritto a mano: "In bocca al lupo mamma. Ti voglio bene. Paola".

Le lacrime di Laura Pausini

C’è stato anche un momento nel quale laura non ha saputo trattenere le lacrime ed è stato quando ha parlato di Pippo Baudo, il suo amatissimo mentore: "Quando abbiamo fatto le prove, sono andata nel punto esatto dove Pippo mi ha preso la mano nel 1993 con “La solitudine” ed è stato molto bello perché non mi dimenticherò mai quell’attimo. Non ci sono altri premi, anche se a livello internazionale possono essere più importanti, per me non ce n'è nessuno come questo al Festival nel 1993. Lo dico sempre anche all'estero perché vorrei che sapessero che qui in Italia esiste il vero Festival della musica del nostro paese e che continua ad essere così importante, non solo qui. Negli anni non è sceso, ma ha fatto conoscere tanta nuova musica. Io sono orgogliosa di essere italiana ma sono stata cresciuta dai 18 ai 51 anni da tanti paesi del mondo, quindi ho varie culture in me e ringrazio tanto per questo”. 

La prima telefonata proprio a Pippo Baudo

E ha svelato che la prima persona che ha chiamato dopo la proposta di Carlo Conti è stato proprio Pippo Baudo: "Io ero dubbiosa se accettare o meno. Pippo no. Mi ha detto “sei pronta, vai tranquilla”. E io so che accanto a me, oltre a Carlo, ci sarà proprio lui ad accarezzarmi la testa”.