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Lunetta Savino: “La verità? Non sono cattiva. La vita mi ha sorpreso a 60 anni"

Intervista all’attrice che interpreta una cinica avvocata divorzista in “Studio Battaglia”. "Non ha nessuna intenzione di mollare: un bel messaggio per tutte le donne"

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“Nella serie interpreto una donna tenace, ingombrante e spregiudicata, dalla battuta fulminante. Non cattiva, ma che ama essere sarcastica. E che non ha alcuna intenzione di lasciare un lavoro da avvocato che adora, che è la sua vita. Questo è un bel messaggio per le donne avanti con l’età che pensano che la vita stia finendo. Lo dico anche come Lunetta: ci sono tante cose che ancora ci possono sorprendere nella vita e che possiamo fare dopo i 60 anni, dopo i 70 e pure gli 80”.

Testarda come Marina

Lunetta Savino in questa intervista ci racconta il suo ruolo nella fiction “Studio Battaglia” che è tornato da martedì 19 marzo su Raiuno. L’attrice interpreta Marina Battaglia, avvocata cinica e madre tosta capostipite dello studio legale milanese specializzato in diritto di famiglia. “Come Marina - continua - anche io mio sono fatta una bella gavetta per diventare attrice, sono frutto del mio lavoro, della mia tenacia, della mia testardaggine e in questo mi riconosco nel personaggio della fiction”.

La seconda stagione è ancora più frizzante, ironica, divertente della prima. Una serie moderna con al centro donne affermate, indipendenti, forti, con i loro dolori e le loro gioie e con cui gli uomini si devono confrontare. Un legal drama con aggiunta di spunti comedy familiare dove le donne oltre a essere avvocate, sono ovviamente anche figlie, madri, mogli, amanti o compagne, di generazioni diverse e che affrontano temi attuali.

Le altre protagoniste

Oltre alla Savino, nel cast ritroviamo Barbora Bobuloba nel ruolo della figlia Anna e Miriam Dalmazio in quello dell’altra figlia Nina: tutte e tre tornano a lavorare insieme nel prestigioso Studio Zander, ora diventato Zander-Battaglia. Poi ci sono le clienti dello studio come Carla - che affronta una vera e propria shitstorm - interpretata da Carla Signoris. E anche figli, mariti, padri e amanti, tra cui Giorgio Marchesi nei panni dell’avvocato Massimo Munari.

La cronaca entra nella fiction

“Nella serie si affrontano temi all’ordine del giorno - spiega la sceneggiatrice Lisa Nur Sultan - come il diritto all’oblio, il divorzio breve, gli haters online, le influencer, le adozioni, i figli adulti mantenuti dai genitori, le separazioni in tarda età, le relazioni tossiche, il tema della privacy. Insomma, si riflette sul fatto che servono nuove norme per nuovi diritti, per scenari che cambiano sotto i nostri piedi. Serve farsi nuove domande”.

Sono riflessioni che interessano tutti gli spettatori. “In questa stagione - spiega il regista Simone Spada - abbiamo voluto allargare lo spettro, non fermandoci solo al mondo dell’upper class milanese cui fa riferimento la famiglia delle avvocate. Per esempio entriamo nel tema della difficoltà a trovare case in affitto nella metropoli lombarda per chi ha meno opportunità economiche oppure scoviamo chi si cela sotto i nickname sui social”.

20/03/2024