Con quel suo sorriso aperto e pieno di voglia di vivere, gli occhi azzurri che brillano di felicità, e soprattutto una capacità rara di parlare al cuore delle persone e di trasmettere a noi tutti la forza incredibile che ha illuminato il suo cammino proprio quando il cancro sembrava sconfitto ma non si poteva abbassare la guardia, Bianca Balti è la vera regina di questo Festival che sulle donne e sulla parità di genere è scivolato in più occasioni e un po’ da tutte le parti. E il fatto di arrivare sul palco dell’Ariston subito dopo l’inutile comparsata di un’altra top model, la russa Irina Shayk, bellissima come lei, ma sostanzialmente rimasta al palo nella terza serata del Festival, accentua ancora di più se possibile la differenza nell’indossare un ruolo, quello della co-conduttrice. Che poi, altro non è, se non l’erede “parlante ma non troppo” dell’antica valletta, termine giustamente caduto in disuso senza però essere quasi mai sostituito dalla sostanza.
Bianca e la sincerità, Irina e la reticenza
Bianca porta la sincerità disarmante nel raccontare i momenti più bui della sua esistenza, Irina la reticenza più ostinata non solo nel non voler dire assolutamente niente sulla Russia che da oltre 4 anni bombarda quotidianamente l’Ucraina ma nemmeno nel voler pronunciare la fatidica parolina “pace”. Bianca e la voglia di raccontarsi, Irina e la voglia di farsi guardare.
La cosa più difficile è seppellire quella che eri e non sarai più
Per Bianca ecco la confessione che può essere inaspettata solo per chi ha avuto la fortuna nella propria vita di non conoscere il tumore: “L'ultimo anno è stato il più duro della mia vita. Dopo la fine della chemioterapia ho dovuto elaborare il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà mai più, quella che non aveva paura di una recidiva, che non aveva una cicatrice che spezza il corpo in due. Quando le persone vedono che ti ricrescono i capelli pensano 'adesso stai bene', e invece è proprio lì che inizia il periodo più difficile. Ora ne sto uscendo, ma è dovuto passare un anno: è un lutto che si deve elaborare, quello della vita e della spensieratezza che non tornerà mai più”.
Bianca spezza una lancia per Irina
Bianca nella sua generosità spezza anche una lancia in favore della collega: “Conosco Irina e mi è stata molto vicina durante la malattia. È simpaticissima, anche se forse non traspare per la sua immagine sexy. Ha fatto sognare donne e uomini”.
Il Festival e le donne, un rapporto che non decolla
Ma al di là di Bianca e Irina è evidente che le donne hanno un conto aperto con il Festival di Sanremo, a cominciare dal fatto che anche quest’anno la loro presenza è decisamente inferiore a quella maschile. Senza poi contare il fatto che il ruolo del direttore artistico, così come del conduttore e dei massimi dirigenti della Tv di Stato sono tutti appannaggio di uomini. Nessuno vuole introdurre le quote rosa, ci mancherebbe. Ma è fin dalla famosa gaffe di Amadeus, quella su Francesca Sofia Novello, la fidanzata di Valentino Rossi capace “di stare un passo indietro al suo uomo” che aspettiamo che quel passo, ma in avanti, lo facciano un po’ tutti.