Clamorosa doppia batosta per il Codacons: Fedez incassa le scuse dagli avvocati e Chiara Ferragni ha la sua rivincita

Il tribunale non può intervenire sulla trasmissione se prima non si verifica una violazione. E intanto scuse per l'accusa rivolta al rapper e alle sue società di evasione fiscale

Foto Ansa e Instagram

di Redazione

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Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal Codacons contro la partecipazione di Chiara Ferragni a 'Che tempo che fa' su Nove Tv nella puntata di domenica 3 marzo. Lo rende noto la stessa associazione dei consumatori, che aveva presentato ricorso d’urgenza al Tribunale amministrativo chiedendo di garantire ai telespettatori "correttezza dell’informazione nel corso della trasmissione ed evitare che l’intervento dell’influencer si trasformasse, come avvenuto sul Corriere della Sera, in una difesa senza contraddittorio sullo scandalo del pandoro-gate, vicenda per la quale la Ferragni, oltre ad essere stata multata dall’Antitrust, è sotto indagine per il grave reato di truffa aggravata a danno dei consumatori". La motivazione del Tar? “il pregiudizio, come sopra paventato, rivesta carattere meramente ipotetico, in quanto sostanziato da condotte aventi futura collocazione temporale e non preventivabile contenuto. Escluso che possa procedersi, nella presente sede cautelare, alla somministrazione (quantunque veicolata da un intervento dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) di regole di condotta, quanto allo svolgimento di una trasmissione televisiva, chiaramente esulanti dai poteri dispositivi dell’adito giudice amministrativo”.

Le scuse a Fedez

Che i due non si piacciano lo sanno anche i sassi. Tra Fedez e l'associazione dei consumatori non scorre buon sangue da anni ormai. Questa volta però arrivano le scuse del Codacons. Da tempo infatti leggiamo le notizie in cui il presidente Rienzi attacca i Ferragnez. Ora Fedez le accetterà? "Apprendiamo del comunicato diffuso oggi da Fedez dove finalmente il rapper sembra capire che l'esposto alle Fiamme gialle era un atto doveroso per il Codacons. Considerata la sua 'coda di paglia', con la nostra lettera abbiamo anche informato Fedez che noi non siamo soliti offendere nessuno, ma andremo a fondo per accertare che uso fa di tutte quelle società". Il Codacons ha pubblicato il testo integrale della lettera inviata ai legali di Fedez dopo la richiesta di rimozione del comunicato. L'associazione informava dell'esposto alla Guardia di finanza circa gli asset societari del rapper. 

Ecco cosa era successo

Il rapper, insieme ai genitori Annamaria Berrizaghi e Franco Lucia, amministratori unici della Doom srl e della Zedef srl, hanno denunciato il Codacons per calunnia e diffamazione a mezzo stampa con questa accusa: "da tempo l’associazione Codacons ha intrapreso una campagna mediatica e giudiziaria quasi quotidiana nei confronti del cantante per presunti comportamenti censurabili quando non addirittura penalmente rilevanti". I legali di Fedez aggiungono che: "tutte le contestazioni mosse dal Codacons con i suoi attacchi si sono rivelate infondate e strumentali unicamente ad attaccarlo ingiustamente". I procedimenti avviati nel 2020 dal Codacons sono addirittura quattro. Per approfondire leggi qui.

Ecco il testo

"Cari Colleghi, Abbiamo letto con la massima attenzione la Vs. diffida e vogliamo precisare quanto segue. In primo luogo il motivo per il quale l'associazione ha pubblicato il comunicato in questione é legato alle stesse iniziative del Sig. Fedez in cui lui stesso ha parlato delle modalità attraverso le quali gestisce i suoi patrimoni (ricordiamo sul punto, a ogni buon conto, la seguente dichiarazione pubblica: "non ho intestato nulla a nome mio e dunque sono tecnicamente nullatenente perché é tutto intestato alle società della mia famiglia, come avviene per molti imprenditori e imprenditrici di questo paese."). 

01/03/2024
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